Piano Casa, il consigliere Mauro Romano: “E’ necessaria una riflessione prima che sia troppo tardi”

Non è possibile continuare ad assistere a duri scontri verbali e non dare la plastica dimostrazione delle lacerazioni presenti nella maggioranza di centrosinistra, come accaduto nell’ultimo Consiglio Regionale, quando siamo stati chiamati a discutere, del “Piano Casa”, provvedimento considerato dai più necessario per il rilancio del settore dell’edilizia e quindi dell’economia regionale. Sono episodi questi, a mio giudizio, che mortificano le coscienze di noi consiglieri regionali nel dover constatare e, non è la prima volta, il venir meno nelle sedute consiliari delle condizioni per un confronto serio e costruttivo. Al tempo stesso mi inducono ad una riflessione e a interrogarmi sul ruolo che dovrebbe esercitare la politica che, in quanto scienza e arte di governare, ha oggi smarrito la sua originale funzione, essendo divenuta conflitto, contrapposizione, scontro. Il senso di smarrimento che provo, alla pari di altri, l’ho ricondotto all’assenza di direzione politica e amministrativa, alla mancanza di dialogo e, non me ne voglia nessuno, ad una concezione errata che più di qualcuno ha della politica nel voler imporre le proprie direttive, le proprie decisioni. Gli uomini soli al comando sono la negazione della democrazia la quale, invece, è condivisione, partecipazione alle scelte di interesse collettivo. In tutto questo i partiti e i movimenti che compongono la coalizione di centrosinistra sono latitanti. Non svolgono alcuna funzione propositiva e di controllo e i loro rappresentanti preferiscono rimanere silenti e obbedire e se qualcuno su qualche problema manifesta un’opinione diversa da quella indicata, viene accusato di lesa maestà e considerato eretico come se, in ragione della comune appartenenza, non remassimo nella stessa direzione. L’immagine che stiamo dando è preoccupante e l’opinione pubblica, sempre attenta, si allontana ancor di più dalla politica e dalle Istituzioni. Mi sono chiesto con quale spirito ci presenteremo al cospetto dei nostri elettori che, da osservatori quali sono, rifiuteranno il confronto per non avere visto risolti i loro problemi. In questo ultimo scorcio di legislatura è necessario risintonizzarci con i cittadini, informando loro dei motivi che hanno portato ad adottare determinate decisioni, soprattutto se da questi sono state ritenute penalizzanti per i loro territori, con riferimento al piano di riordino ospedaliero, che tanto malessere ha creato e continua a creare, alle strutture socio-assistenziali, ai consorzi di bonifica, divenuti un bancomat, senza che corrispondano ai servizi richiesti da parte degli agricoltori, all’Acquedotto Pugliese, all’Arif, alla Xilella, che ha piegato tutta l’economia del comparto agricolo e, non per ultimo, al problema relativo al mondo venatorio, da molti sottovalutato, che conta, solo per parlare dei cacciatori,senza l’indotto, circa 25.000 persone, inviperite e offese per non essere stati capaci di dare loro risposte serie e soddisfacenti che attendono da anni. Ci riusciremo? Chissà !

Mario Romano- Consigliere Regionale