Seconda giornata del Festival del Cinema Europeo: omaggio a Enzo d’Alò

Dopo l’apertura con l’anteprima del film di Stefania Rocca “L’ora di tutti”, alla presenza della regista e del cast, la seconda giornata della XXVII edizione del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica, rende omaggio a Enzo d’Alò, indiscusso maestro del cinema d’animazione europeo, con una retrospettiva completa dedicata ai suoi lungometraggi.

L’omaggio si apre alle ore 20.30, in sala 2, con la proiezione in anteprima della versione restaurata del suo capolavoro “La Gabbianella e il gatto” (1998). A Enzo d’Alò sarà inoltre consegnato l’Ulivo d’Oro alla carriera, seguito da un incontro con il pubblico condotto da Davide Di Giorgio, curatore della retrospettiva, che guiderà gli spettatori alla scoperta della poetica del regista, mettendo in luce la straordinaria ricchezza narrativa delle sue opere e dei suoi personaggi.

Il Festival proporrà dunque un percorso attraverso l’intera filmografia di d’Alò, ripercorrendo una carriera straordinaria che ha contribuito a segnare l’immaginario di più generazioni: La freccia azzurra (1996), Momo alla conquista del tempo (2001), Opopomoz (2003), Pinocchio (2012), Pipì, Pupù e Rosmarina in: Il mistero delle note rapite (2017), fino al più recente Mary e lo spirito di mezzanotte (2023). A completare il percorso cinematografico sarà inoltre la proiezione di Il flauto magico, celebre episodio della fortunata serie televisiva Pipì, Pupù e Rosmarina alla ricerca del Mapá, da cui è stato successivamente tratto il film per il cinema.

Nella stessa giornata si apre anche il Concorso di lungometraggi europei con l’unico italiano in corsa, L’estate che finì due volte di Matteo Incollu (Italia, 2026), ore 18.00, sala 2. Incontro col regista in sala al termine della proiezione.

Il film: all’inizio dell’estate, Alessandra e Matteo trovano una vecchia barca e decidono di rimetterla in sesto. In seguito a una sfida coi bulli del paese, Alessandra deve dimostrare il proprio coraggio e varcare la soglia di una casa maledetta, che tutti temono. All’improvviso, scopre di riuscire a vedere i morti. Ha undici anni e da quando la mamma è morta vive col padre in una vecchia casa ai margini del mondo dei vivi. Da quando il suo sguardo è cambiato, Alessandra vede presenze ovunque, sempre più nitide, sempre più opprimenti, nella luce spietata dell’estate. Eppure, l’unico fantasma che non le si manifesta è proprio quello di sua madre…