Il Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica, in collaborazione con Apulia Film Commission, propone la sezione Apulia Screening, novità di questa XXVII edizione, all’interno della quale saranno presentate opere in anteprima girate in Puglia e/o sostenute dalla Apulia Film Commission e da Regione Puglia o che hanno partecipato all’Apulia Film Forum, a conferma della costante centralità riservata dal Festival del Cinema Europeo al proprio territorio e alle sue realtà istituzionali. Si consolida in tal modo l’attenzione verso le cinematografie locali, offrendo ai titoli scelti una prestigiosa vetrina e un momento di diretto confronto con la platea. Inoltre, si conferma la storica sezione Cinema & Realtà, dedicata a documentari italiani in anteprima regionale per dare visibilità a tematiche sociali e culturali di rilievo, in gran parte diretti da autori pugliesi o ambientati nella regione.
Apulia Screening
Il percorso tematico di questa sezione ruota attorno al tema dell’identità, alle pressioni sociali e generazionali e alla salvaguardia delle proprie radici culturali in contesti complessi. Otter di Srđan Vuletić, è un dramma di formazione in cui la giovane Hana deve affrontare la scomparsa del padre e una complessa relazione sentimentale, scegliendo se subire il silenzio imposto o prendere una posizione, l’opera è stata selezionata all’Apulia Film Forum di Brindisi (2022). Sempre selezionata alla stessa edizione di Apulia Film Forum, She Who Remains di Kostadin Bonev, che segue il destino di Bekia, costretta dalle leggi patriarcali albanesi a rinunciare alla propria femminilità sotto l’identità di Matya, salvo poi partire anni dopo alla ricerca delle proprie origini e del fratello. Con I speak arberesh – Matria III di Mirco Busco, la narrazione si sposta sul legame identitario a San Marzano di San Giuseppe, dove un casting cinematografico in lingua arbëreshe diventa l’occasione per unire giovani e anziani nella salvaguardia di un patrimonio verbale a rischio estinzione, prodotto da Apulia Film Commission. Lo sguardo d’autore prosegue con il documentario 2000 giorni sulla terra di Luciano Toriello, prodotto da Regione Puglia e Apulia Film Commission, dedicato al Sistema integrato zerosei, il percorso educativo che accompagna bambine e bambini dalla nascita fino ai sei anni, mettendo in relazione nidi e scuole dell’infanzia. Attraversando diversi servizi educativi della Puglia, il film osserva gesti, relazioni, scoperte e quotidianità, raccontando il tempo fragile e irripetibile in cui si impara a stare al mondo. Nanù di Andrea Ferrante, è, invece, una favola aspra ambientata in un quartiere popolare del Sud Italia in cui un giovane sensibile e deriso trova la forza di difendere il suo sentimento per Mina, ostacolato dalla madre di lei che vorrebbe imporle un matrimonio d’interesse con il malavitoso locale. Infine, la dimensione del viaggio e dell’apertura culturale chiude la selezione con Ghost Lover di Ali İlhan, commedia sentimentale incentrata su Vira, che lascia Istanbul per inseguire in Italia un misterioso contatto virtuale, finendo invece per scoprire un sentimento inatteso e la possibilità di una nuova vita grazie all’amicizia con Edoardo.Il film è girato a Galatina in provincia di Lecce.
Tutti i film saranno presentati in sala dai registi e dai produttori con incontri moderati da Massimo Causo.
Cinema & Realtà
Un filo rosso attraversa i documentari della rassegna: l’ascolto delle nuove generazioni a cavallo tra scuola e vita adulta, affiancato all’urgenza di ricostruire memorie individuali, ecologiche e collettive per interpretare il presente. Il viaggio formativo dei ragazzi è indagato da Il sogno di Kafka di Corrado Punzi, che con gli studenti di Maglie rilegge le incertezze del futuro attraverso la lente de La Metamorfosi, e da Autofocus di Mattia Epifani, ritratto corale nato da un laboratorio a Specchia incentrato sulle domande e paure degli adolescenti alla ricerca di sé. Sulla stessa scia del dialogo educativo si colloca Parla con me di Sophie Chiarello, dove quindici ragazzi leccesi e i loro genitori mettono a confronto sogni e timori sulla scelta degli studi futuri. Sul fronte civile e ambientale, I nemici del popolo di Andrea Marinelli racconta l’impegno di resistenza contro le multinazionali del petrolio, dall’Amazzonia fino alla Basilicata, mentre Lo spazio vuoto di Stefano P. Testa e Alberto Ceresoli ricostruisce, a distanza di oltre trent’anni la memoria spezzata di una giovane madre attraverso archivi, tracce e testimonianze. Infine, Utopia Europa di Renato Chiocca documenta il viaggio in bicicletta di seimila chilometri attraverso il continente compiuto dall’operatore Massimiliano Porcelli alla ricerca di modelli di economia sociale in un’Europa segnata dai conflitti.
Il Festival del Cinema Europeo, ideato e prodotto dall’Associazione Culturale “Art Promotion”, è realizzato con il sostegno di risorse del Fondo di Rotazione 2021-2027 nell’ambito della Linea di intervento 6.2 ‘Valorizzazione e promozione della Cultura, della Creatività e dei Talenti’, “Avviso pubblico finalizzato sostenere progetti di festival, rassegne e premi nel settore cinematografico e audiovisivo di rilievo regionale, nazionale e internazionale da realizzarsi sul territorio regionale nel triennio 2025-2027” – Sezione Economia della Cultura della Regione Puglia, e con il contributo di Ministero della Cultura-Direzione Generale Cinema e del Comune di Lecce. Il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal Ministero della Cultura “manifestazione d’interesse nazionale”, è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema, si pregia del Patrocinio di Apulia Film Commission, Provincia di Lecce, e della collaborazione di Centro Sperimentale di Cinematografia, S.N.G.C.I., FIPRESCI, S.N.C.C.I., Centro Nazionale del Cortometraggio.




