Home Eventi Presentate in conferenza le novità della XXVII edizione del Festival del Cinema...

Presentate in conferenza le novità della XXVII edizione del Festival del Cinema Europeo: attesi Irons, Lo Cascio e Verdone

La XXVII edizione del Festival del Cinema Europeo, diretta da Alberto La Monica, si svolgerà a Lecce da sabato 7 a sabato 14 novembre 2026 al cinema Multisala Massimo.

Cuore pulsante della manifestazione è la competizione ufficiale per l’Ulivo d’Oro – Premio Cristina Soldano, che quest’anno vede schierati undici lungometraggi europei presentati in anteprima nazionale. A testimonianza dell’alto valore della selezione, ben due delle opere in gara sono state designate ufficialmente nella corsa agli Academy Awards e agli European Film Academy Awards.

Le opere selezionate compongono un mosaico di forte impatto sociale e intimo, affrontando le tensioni del nostro presente. Al centro delle trame emergono le ferite e le ripercussioni psicologiche dei conflitti contemporanei, dai risvolti della guerra in Ucraina ai complessi percorsi di riabilitazione dal disturbo post-traumatico. Si esplorano inoltre le lacerazioni familiari, i traumi ereditati e la violenza domestica, ma anche il rapporto con il corpo e la disabilità, le sfide dell’identità personale contro gabbie e consuetudini patriarcali, fino all’impatto alienante dei social media e delle intelligenze artificiali sulle giovani generazioni e alle disillusioni legate ai flussi migratori.

L’edizione 2026 si arricchisce di importanti novità. Fa il suo debutto la Sezione Apulia Screening all’interno della quale saranno presentate opere in anteprima girate in Puglia e/o sostenute da Apulia Film Commission o che hanno partecipato all’Apulia Film Forum, a conferma della costante centralità riservata dal Festival del Cinema Europeo al proprio territorio e alle sue realtà istituzionali.

A inaugurare il Festival sarà il film di Stefania Rocca “L’ora di tutti”, un’opera girata interamente in Puglia, incentrata sulla resilienza comunitaria di fronte alla sopraffazione.

Il programma rende poi omaggio ad autorevoli protagonisti della scena cinematografica con la consegna dell’Ulivo d’Oro alla Carriera: al cinema italiano con Luigi Lo Cascio, alla scena internazionale con la star Jeremy Irons – tra i rari interpreti insigniti della prestigiosa “Triple Crown of Acting” – e all’arte dell’animazione con una retrospettiva integrale dedicata al maestro Enzo d’Alò.

Sarà presentato poi Nastri d’Argento 80, una maratona di 8 film in otto eventi e città diverse per festeggiare gli 80 anni del prestigioso riconoscimento promosso dal SNGCI. Il primo appuntamento parte dal Festival del Cinema Europeo con la proiezione di Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, Nastro d’Argento per la Commedia nel 2012. Completano il cartellone le sezioni dedicate ai documentari di impegno sociale (Cinema & Realtà), lo sguardo sui talenti emergenti con la XVII edizione del Premio Mario Verdone, la XIV edizione del Premio Emidio Greco, il ricco concorso regionale Puglia Show riservato ai cortometraggi di registi under 35, e la vetrina dedicata al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Il Festival inoltre, in collaborazione con il Creative Europe Desk Italy MEDIA, propone un focus dedicato all’iniziativa “CREATE: Connecting Rights, European Audiovisual Talent and Ecosystems”, promosso dalla piattaforma VOD WeShort e finanziato nell’ambito del bando europeo “European VOD Networks and Operators”. L’incontro vedrà la partecipazione di Andrea Coluccia dell’ufficio MEDIA di Bari, che presenterà le opportunità e i bandi previsti per il 2027, e di Alessandro Loprieno, CEO di WeShort, intervistato dal moderatore Davide Pagliaro per approfondire i contenuti e gli obiettivi dell’innovativo progetto.

Non mancano infine le iniziative sociali e sull’accessibilità della visione con INCinema, primo festival dedicato all’inclusione e rinnovando l’adesione alla campagna R1PUD1A promossa da EMERGENCY, ribadendo con forza il messaggio “Questo festival R1PUD1A la guerra”.

Ci sarà inoltre anche la consueta collaborazione con la European Film Academy, che vedrà l’annuncio e la proiezione in anteprima dei cortometraggi candidati agli EFA Best Short Film Award 2026.

LE SEZIONI DEL FESTIVAL

CONCORSO ULIVO D’ORO – PREMIO CRISTINA SOLDANO

Undici i film in anteprima nazionale selezionati da Alberto La Monica e Luigi La Monica, presentati dai registi o dagli attori protagonisti, che incontrano il pubblico al termine della proiezione.

La Giuria del Concorso Lungometraggi “Ulivo d’Oro”, presieduta da Frédéric Boyer e composta da Giacomo Abbruzzese, Claudia Bedogni, Angela Prudenzi, Miroljub Vuckovic,assegna l’Ulivo d’Oro “Premio Cristina Soldano al Miglior Film”, il Premio Speciale della Giuria, il Premio per la Migliore Fotografia e il Premio per la Migliore Sceneggiatura. Sempre tra i film del Concorso, sono assegnati anche il Premio Fipresci (Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica), attribuito dalla Giuria composta daAndrea Bosco, Pascal Corazza, Britt Sørensen; il Premio Cineuropa attribuito da Camillo De Marco; il Premio del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) per il Miglior Attore Europeo attribuito dalla Giuria presieduta da Laura Delli Colli; il Premio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) la cui giuria ècomposta da Eusebio Ciccotti, Mariella Cruciani, Antonio Quaranta, e il Premio del Pubblico attribuito tramite votazione dagli spettatori del Festival. Novità di quest’anno, The Women Exhibitors’ Choice – The Jury by MEDIA Salles, giuria al femminile di esercenti europei promossa da MEDIA Salles che assegnerà il Premio The Women Exhibitors’ Choice, composta da Tímea Kókai Nagy, Montse Guiu March, Maria Castellano.

I FILM IN CONCORSO

How to Divorce during the War di Andrius Blaževičius, Lituania, Lussemburgo, Irlanda, Repubblica Ceca

Vilnius, 2022. Marija, dirigente di successo, affronta con il marito Vytas la loro separazione proprio un giorno prima che l’invasione russa dell’Ucraina sfoci in una guerra. La coppia così affronta il divorzio sullo sfondo della crisi dei rifugiati, ma anche di una crisi di mezza età. Vytas, regista in difficoltà, si ritrasferisce dai genitori filorussi, la cui visione del mondo è in contrasto con la sua, ma poi fa volontariato in un banco alimentare e trova una nuova notorietà, grazie alle sue performance artistiche contro la guerra. Marija, invece, vive il conflitto tra i suoi desideri e la sua coscienza che la lascia frustrata e sola. Prova ad aiutare i rifugiati, ma, ospitando una famiglia ucraina nel suo appartamento signorile, si trova ad affrontare uno scontro culturale. E se la vita con Vytas, noioso ma affidabile, non fosse stata poi così male? 

Il film è stato selezionato ufficialmente dalla Lituania come proprio candidato di rappresentanza per la corsa agli Oscar ed è nella shortlist degli EFA Awards.

Baby Star di Joscha Bongard, Germania

Luca, sedici anni e un viso da bambina, è una star dell’impero social creato dai suoi genitori e non ha mai trascorso un solo giorno lontano dai riflettori. La famiglia vive nel lusso, grazie agli accordi commerciali con i brand e agli introiti pubblicitari, e si prepara a guadagnare con il modello di IA addestrato personalmente da Luca: una copia digitale, e redditizia, del suo aspetto. Ma quando Luca scopre che presto non sarà più figlia unica, inizia a perdere il suo sorriso perfetto. Con l’arrivo di un fratello o di una sorella, destinati a essere esposti, come lei, alla realtà della celebrità sui social media, capisce che la sua vita è artefatta quanto il suo profilo Instagram e inizia a ribellarsi con violenza all’unico mondo che conosce.

The Fatigued di Yura Dunay, Ucraina

Luba e Andrii, veterani di guerra segnati non soltanto da ferite visibili, ma anche dalle cicatrici invisibili del disturbo post-traumatico da stress, trovano conforto l’uno nell’altra mentre affrontano il lungo percorso verso la guarigione. Il loro legame alimenta una fragile speranza di rinascita, ma i traumi del passato e la difficoltà di ricostruire le proprie vite mettono a dura prova il loro rapporto.

The Lost Son di Darko Štante, Slovenia con Grecia, Croazia, Italia, Macedonia del Nord

Andrej, investigatore della polizia criminale scopre che il fratello Kristian, dal quale si era allontanato, è responsabile di violenza domestica. Mentre prova a ricucire il loro rapporto, emergono inquietanti analogie tra il comportamento di Kristian e quello del loro padre violento; Andrej scivola così nell’abuso di sostanze e i suoi rapporti con gli altri si fanno tesi. Cerca di trovare una forma di redenzione e riconciliazione, ma la sua vita prende una piega devastante quando il fratello compie un atto terribile, costringendolo a fare i conti con le conseguenze profonde del conflitto familiare e con le proprie responsabilità.

The Boatman di Simão Cayatte, Portogallo

Dopo aver scontato sedici anni di carcere, Joaquim viene rilasciato prima del termine previsto. All’insaputa della famiglia, accetta un lavoro rischioso: trasportare in barca raccoglitori abusivi di vongole lungo il fiume. Spera così di comprare alla figlia, da cui si è allontanato, il pianoforte che le aveva promesso tempo prima.

The Last Goodbye di Koldo Almandoz, Spagna

Quando possiedi un’impresa di pompe funebri laica. Quando ti hanno ritirato la patente per guida in stato di ebbrezza. Quando ti innamori di una tirocinante che ha 25 anni meno di te. Quando tua figlia inizia a rendersi conto che non sei il padre che credeva fossi. Quando un ex pugile a cui devi dei soldi ti sta dando la caccia. Quando la morte ti interessa più della vita… Cosa potrebbe mai andare storto…

Shame and Money di Visar Morina, Germania, Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, Belgio

Hatixhe e Shaban, entrambi quarantenni, vivono in un villaggio del Kosovo con le loro tre figlie e condividono la casa con i due fratelli di Shaban e la madre. Con dodici mucche a garantire il sostentamento della famiglia, la loro vita procede senza troppe difficoltà. Tutto cambia quando uno dei fratelli ruba il bestiame, costringendoli a trasferirsi a Pristina alla ricerca di un lavoro e di un posto dove vivere. Ha così inizio un viaggio all’interno di una società dominata dal capitalismo estremo.

Anche questo film (oltre a DUA) rappresenterà il Kosovo per la corsa agli Oscar, secondo le nuove regole dell’Academy,  avendo vinto il World Cinema Dramatic Competition  al Sundance Film Festival ed è nella shortlist degli EFA Awards.

Earth Song di Erol Mintas, Finlandia, Germania

Rojîn, nata in Kurdistan, ha trascorso quasi tutta la sua vita lontana da casa, a Helsinki, dove lavora come anestesista in un ospedale. Ora quarantenne, la gestione della vita quotidiana non si fa certo più semplice: il rapporto con la figlia dodicenne Azad è sempre più teso, e anche la vita matrimoniale con il marito Ferhat si fa difficile. Azad non sa di essere stata adottata – così come Rojîn non conosce tutta la verità sul proprio passato, che scoprirà quando suo padre Nîzam le farà visita dalla Svezia.

L’estate che finì due volte di Matteo Incollu, Italia

All’inizio dell’estate, Alessandra e Matteo trovano una vecchia barca e decidono di rimetterla in sesto. In seguito a una sfida coi bulli del paese, Alessandra deve dimostrare il proprio coraggio e varcare la soglia di una casa maledetta, che tutti temono. All’improvviso, scopre di riuscire a vedere i morti. Ha undici anni e da quando la mamma è morta vive col padre in una vecchia casa ai margini del mondo dei vivi. Da quando il suo sguardo è cambiato, Alessandra vede presenze ovunque, sempre più nitide, sempre più opprimenti, nella luce spietata dell’estate. Eppure, l’unico fantasma che non le si manifesta è proprio quello di sua madre…

Stand Up di Mari Sanders, Paesi Bassi, Grecia

Vera, 23 anni, attraversa la vita alla deriva tra feste con gli amici e il sogno di viaggiare da sola, libera da ogni obbligo. Investita da un camion. si risveglia in un centro di riabilitazione con una gamba amputata e su una sedia a rotelle. Dopo l’incidente, il suo corpo le è estraneo. Nel centro di riabilitazione, incontra Xander, 22 anni, anche lui in sedia a rotelle dalla nascita, aspirante stand-up comedian. Vera entra così a far parte del suo gruppo di amici con disabilità, che vivono con orgoglio la propria condizione.

The Blow di Julien Gaspar-Oliveri, Francia

Enzo, diciannovenne, e sua sorella Carla vivono soli da diversi anni. Quando il padre esce di prigione, Enzo spera di poter ricostruire la famiglia, mentre Carla si rifiuta di riallacciare i rapporti con lui. L’improvviso ritorno del padre nella vita di Enzo costringe il ragazzo ad affrontare una verità rimasta a lungo sepolta.

FILM D’APERTURA

Il film di apertura di questa edizione è L’ora di tutti di Stefania Rocca girato interamente in Puglia. Tratto dall’omonimo romanzo di Maria Corti sul sacco dei Turchi ad Otranto nel 1480, il film reinterpreta il testo rendendolo una narrazione senza tempo che mette al centro la forza delle comunità che non accettano di soccombere al più forte.

Ad accompagnare la pellicola Stefania Rocca, Ignazio Oliva, Antonio Monsellato che saranno protagonisti di un incontro al Cinema Massimo condotto da Enrico Magrelli.

APULIA SCREENING

ANTEPRIME ITALIANE | EVENTI SPECIALI FUORI CONCORSO

La novità di quest’anno è la Sezione Apulia Screening all’interno della quale saranno presentate opere in anteprima girate in Puglia e/o sostenute dalla Apulia Film Commission o che hanno partecipato all’Apulia Film Forum a conferma della costante centralità riservata dal Festival del Cinema Europeo al proprio territorio e alle sue realtà istituzionali. Si consolida in tal modo l’attenzione verso la cinematografia locale, offrendo ai titoli scelti una prestigiosa vetrina e un momento di diretto confronto con la platea.

Saranno presenti produttori, registi e interpreti che dialogheranno con il pubblico in incontri moderati da Massimo Causo.

La selezione dei film:

OTTER di Srđan Vuletić

Produttore: Ivan Đurović in coproduzione con Daniele Segre, Daniele De Cicco, Katarina Prpić, Danijel Pek, Ishak Jalimam, Fatmir Spahiu, Boris Raonić

Produzione: Artikulacija Film (Me) in coproduzione con Redibis Film (It), 365 Films I (Hr), Realstage (BiH), I Buka Production (Xk), Radio Television of Montenegro (Me).

Hana è una timida ragazza di sedici anni, segretamente innamorata di un compagno di scuola che fa parte del duo locale Luka & Balša, noto sui social media. All’improvviso, Hana perde il padre. Mentre la famiglia litiga su come debba essere un funerale “decoroso”, Hana si ritrova ad affrontare l’incapacità della madre di opporsi alle pretese degli uomini. Delusa e confusa, Hana scappa al lago, ma ad attenderla lì c’è un’ulteriore delusione. Hana si rende conto molto presto che Balša non è solo un ragazzo con cui condivide un sentimento reciproco. Si scatena un vortice emotivo fatto di gelosie e violenza nascosta nel triangolo con Luka e Balša. A Hana viene posta una scelta: rimanere in silenzio su quanto accaduto o prendere finalmente una posizione. Opera selezionata alla tredicesima edizione di Apulia Film Forum, svoltasi a Brindisi nel 2022.

SHE WHO REMAINS di Kostadin Bonev

Produttore: Kostadin Bonev, Angela Prudenzi, Alfredo Fiorillo, Dionis Papadhimitri. Produzione Trivium Films (Bg), L’Age d’Or (It), Papadhimitri Film Production(Al).

Sulle montagne dell’Albania, Bekia, sedici anni, viene costretta dal padre a sposare un uomo del villaggio. Ma la notte prima delle nozze accade qualcosa che la spinge a prendere una decisione drastica: sciogliere il matrimonio e avvalersi del diritto di diventare un uomo secondo le leggi patriarcali della sua comunità. Bekia rinuncia così alla propria femminilità e assume il nome di Matya. Una decisione che provoca la morte del padre e la disgregazione dell’intera famiglia. Quindici anni dopo, ai giorni nostri, Matya non riesce più a tenere nascosto il suo segreto. Parte quindi per la Bulgaria, alla ricerca del fratello esiliato e della propria infanzia, nella speranza di ricomporre i frammenti della sua identità. Opera selezionata alla tredicesima edizione di Apulia Film Forum, svoltasi a Brindisi nel 2022.

I SPEAK ARBERESH – MATRIA III di Mirco Busco

Produzione esecutiva: Stormadv. Produzione: Apulia Film Commission.

I nonni di oggi faticano a decifrare la lingua dei nipoti, fatta di abbreviazioni, meme e parole prese dall’inglese. A San Marzano di San Giuseppe accade l’opposto. Un manifesto annuncia un casting per un film in arbëreshe e i ragazzi già si vedono in TV e agli Oscar, ma nessuno di loro parla la lingua. In piazza gli anziani discutono in un idioma che per i nipoti è solo “dialoghi incomprensibili”. Per fare il film i ragazzi devono chiedere aiuto ai nonni, che non si accontentano di insegnare: vogliono recitare. Quando la camera resta accesa, la commedia diventa testimonianza. I nonni raccontano come la loro lingua si è persa e ammettono che anche loro, da giovani, sono stati sedotti da una lingua nuova arrivata da uno schermo.

2000 GIORNI SULLA TERRA di Luciano Toriello

Produzione esecutiva: MAD srls. Produzione: Regione Puglia, Apulia Film Commission

2000 giorni sulla Terra è un documentario realizzato con la Regione Puglia, dedicato al Sistema integrato zerosei, il percorso educativo che accompagna bambine e bambini dalla nascita fino ai sei anni, mettendo in relazione nidi e scuole dell’infanzia. Attraversando diversi servizi educativi della Puglia, il film osserva gesti, relazioni, scoperte e quotidianità, raccontando il tempo fragile e irripetibile in cui si impara a stare al mondo. Un viaggio nell’infanzia e nelle sue molte intelligenze, ma anche nel modo in cui una comunità sceglie di accompagnare i suoi primi duemila giorni di vita.

NANÙ di Andrea Ferrante

Produzione: Kraken. Distribuzione: Draka Distribution

Nanù porta cesti di verdura e scrive poesie per Mina, la ragazza che ama fin da bambino. In un quartiere popolare del Sud Italia, dove tutti osservano e giudicano, il suo passo incerto e le sue parole diventano bersaglio di scherno. La madre di Mina vuole darla in sposa a Pelliccia, il malavitoso del paese, nella speranza di assicurare alla figlia un futuro di agio e rispetto. Per lei l’amore non basta. La donna non tollera Nanù e per umiliarlo gli impone una prova impossibile: sollevare una pesantissima valigia. Accanto al ragazzo restano Rachele, sua madre, e l’estroso Bombàn, robivecchi e paroliere, che scorge poesia nella miseria più nera. Mentre Mina cerca di sottrarsi a un futuro deciso da altri e la prepotenza di Pelliccia si fa sempre più feroce, Nanù deve trovare il coraggio di dare voce al proprio amore, in un mondo che misura il valore delle persone con la forza e il denaro.

GHOST LOVER di Ali İlhan

Produttore esecutivo: Gian Gabriele Foschini. Produttore: Tuna Aydin. Produzione esecutiva: Brandos Film. Produzione: Lobi Productions.

Vira lascia la sua vita a Istanbul e parte per l’Italia per fare una sorpresa a Leo, un ragazzo conosciuto online un anno prima, di cui non ha mai visto il volto. Ma Leo smette di rispondere ai suoi messaggi. Seguendo gli indizi nascosti nelle fotografie che lui le ha inviato, Vira si ritrova coinvolta in una serie di situazioni imprevedibili e divertenti in una piccola città italiana. Durante la sua ricerca incontra Edoardo, un uomo con un passato legato anche a Istanbul. L’amicizia che nasce tra loro comincia a cambiare il modo in cui Vira guarda all’amore e alla propria vita. Cercando l’uomo dei suoi sogni, Vira finirà per scoprire un amore inatteso e la possibilità di costruirsi una nuova vita.

I PROTAGONISTI DEL CINEMA ITALIANO: LUIGI LO CASCIO

Il Festival del Cinema Europeo rende omaggio a uno degli attori più intensi e autorevoli del cinema italiano contemporaneo: Luigi Lo Cascio. Il tributo comprende una rassegna dei film più rappresentativi della sua carriera, un incontro moderato da Enrico Magrelli e la consegna dell’Ulivo d’Oro alla Carriera.

I FILM IN RASSEGNA: I cento passi di Marco Tullio Giordana (2000), Luce dei miei occhi (2001) di Giuseppe Piccioni, Buongiorno, notte, (2003) di Marco Bellocchio, Mio cognato di Alessandro Piva (2003), Noi credevamo (2010) di Mario Martone, La città ideale (2012) diretto e interpretato dallo stesso Lo Cascio.

Una carriera iniziata con un esordio destinato a lasciare il segno: nel 2000 è infatti protagonista de I cento passi di Marco Tullio Giordana, nel ruolo di Peppino Impastato, interpretazione che gli vale il David di Donatello come Miglior Attore Protagonista e lo impone immediatamente all’attenzione del pubblico e della critica. Da allora Lo Cascio ha costruito un percorso artistico caratterizzato da scelte rigorose e dalla collaborazione con alcuni dei più importanti autori del cinema italiano. È protagonista, ancora con Giordana, della saga familiare La meglio gioventù, premiata al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, e lavora con Marco Bellocchio in Buongiorno, notte, Il traditore, Marx può aspettare, Il signore delle formiche, con Cristina Comencinine Il più bel giorno della mia vita e La bestia nel cuore e in altri progetti che confermano la sua particolare capacità di confrontarsi con personaggi e temi di forte complessità. Nel corso della sua carriera interpreta inoltre film come La nostra vita e Lacci di Daniele Luchetti, Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni, Mio cognato di Alessandro Piva, Il dolce e l’amaro di Andrea Porporati, Noi credevamo di Mario Martone, Il capitale umano di Paolo Virzì, La stranezza di Roberto Andò, Il signore delle formiche di Gianni Amelio, senza dimenticare il film da lui diretto e interpretato La città ideale e la serie tv The Bad Guy e Il mestiere di Beppe Tufarulo. Parallelamente, Lo Cascio ha mantenuto un forte legame con il teatro, sua formazione originaria, e con la scrittura e la regia, ampliando nel tempo il proprio percorso artistico.

I PROTAGONISTI DEL CINEMA EUROPEO: JEREMY IRONS

Sezione dedicata alle figure centrali del cinema europeo che quest’anno rende omaggio a Jeremy Irons, tra gli interpreti internazionali più amati dal pubblico e dalla critica.

Il tributo comprende una retrospettiva dei film più rappresentativi della sua carriera, un incontro moderato da Cristina Battocletti e la consegna dell’Ulivo d’Oro alla Carriera.

I FILM IN RASSEGNA, presentati in lingua originale e con i sottotitoli in italiano:

La donna del tenente francese (1981) di Karel Reisz; Moonlighting (1982) di Jerzy Skolimowski; Mission (The Mission, 1986) di Roland Joffé; Inseparabili (Dead Ringers, 1988) di David Cronenberg; Il mistero von Bülow (Reversal of Fortune, 1990) di Barbet Schroeder; Delitti e segreti (Kafka, 1991) di Steven Soderbergh; Il danno di Louis Malle (1992); M. Butterfly (1993) di David Cronenberg; Lolita (1997) di Adrian Lyne; And Now… Ladies & Gentlemen (2002) di Claude Lelouch.

Jeremy Irons, icona del cinema mondiale e tra i pochi interpreti ad aver conquistato la prestigiosa “Triple Crown of Acting” – Oscar, Emmy Award e Tony Award, vanta oltre cinquant’anni di carriera attraverso grandi classici e collaborazioni con alcuni dei più importanti registi internazionali: da La donna del tenente francese di Karel Reisz a Mission di Roland Joffé, da Inseparabili e M. Butterfly di David Cronenberg a Il mistero Von Bülow di Barbet Schroeder, interpretazione che gli è valsa l’Oscar come Miglior Attore, fino a Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, ma anche Le crociate e House of Gucci di Ridley Scott. La sua filmografia comprende inoltre Lolita di Adrian Lyne, La maschera di ferro di Randall Wallace, La casa degli spiriti di Bille August, Delitti e segreti di Steven Soderbergh, And Now… Ladies & Gentlemen di Claude Lelouch; Being Julia – La diva Julia di István Szabó, Il dannodi Louis Malle, Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League diretti da Zack Snyder e Appaloosa di Ed Harris. Non meno importante il suo percorso televisivo, che gli ha consentito di ampliare ulteriormente il proprio repertorio interpretativo. Per la miniserie Elizabeth I di Tom Hooper ha ricevuto l’Emmy Award come miglior attore protagonista in una miniserie o film, mentre per il lavoro teatrale a Broadway ha conquistato il Tony Award, completando così una delle più prestigiose triplette della storia della recitazione.

OMAGGIO A ENZO D’ALO’

La XXVII edizione del Festival del cinema Europeo tributa un omaggio a Enzo d’Alò, indiscusso maestro del cinema d’animazione europeo e unico autore le cui opere sono state viste in tutto il mondo.

Il Festival proporrà la retrospettiva completa dei suoi lungometraggi, ripercorrendo una carriera straordinaria che ha segnato l’immaginario di più generazioni. Un momento centrale della manifestazione sarà la consegna dell’Ulivo d’Oro alla carriera e l’incontro condotto da Davide Di Giorgio, curatore dell’omaggio, che guiderà gli spettatori alla scoperta della poetica di Enzo d’Alò, evidenziando la straordinaria ricchezza narrativa delle sue opere e dei suoi personaggi.

Il pubblico potrà così riscoprire sul grande schermo l’intera filmografia del regista, a partire da La freccia azzurra (1996), passando per l’attesissimo ritorno del capolavoro La Gabbianella e il gatto (1998) presentato in versione restaurata e di cui è stata pubblicata una nuova ristampa dell’opera di Sepúlveda da Salani editore,  Momo alla conquista del tempo (2001), Opopomoz (2003), Pinocchio (2012), Pipì, Pupù e Rosmarina in: Il mistero delle note rapite (2017), fino al più recente Mary e lo spirito di mezzanotte (2023). Ma non solo cinema: Enzo d’Alò approda alla narrativa con Oceani di carta, il nuovo romanzo scritto a quattro mani con Giacomo Scarpelli e pubblicato da Salani. A completare il percorso cinematografico sarà inoltre proiettato Il flauto magico, celebre episodio della fortunata serie tv Pipì, Pupù e Rosmarina alla ricerca del Mapá, da cui è stato poi tratto il successivo film per il cinema. L’intero universo di Pipì, Pupù e Rosmarina (composto da una serie tv di ben 78 episodi, 4 corti speciali dedicati all’opera e il film per il cinema) ha segnato la sinergia creativa tra Enzo d’Alò e Vincenzo Cerami.

CINEMA & REALTÀ

La sezione, rassegna di documentari italiani in anteprima regionale, intende dare visibilità a temi sociali e culturali di rilievo. Anche quest’anno sarà un’occasione di riflessione e di approfondimento su argomenti ed eventi della realtà contemporanea e dei territori. Tutti i titoli concorrono alla Menzione speciale “Cinecittà News” per il Miglior Film scelto dalla giuria composta dalla redazione di Cinecittà News, e al Premio Rotary Club Lecce al film che per tematiche e forma narrativa è particolarmente vicino alla mission (“We serve”) della prestigiosa associazione umanitaria.

I DOCUMENTARI IN RASSEGNA

Il sogno di Kafka di Corrado Punzi

Documentario realizzato con gli studenti del corso di Grafica e Comunicazione dell’IISS “Enrico Mattei” di Maglie (Le), che segue due giovani protagonisti nel loro ultimo tratto di scuola, filtrato attraverso la lente de La Metamorfosi di Kafka. I ragazzi vivono il periodo di confine tra scuola e mondo del lavoro, cercando punti d’appoggio nei legami con i compagni di classe, mentre il futuro comincia a chiedere scelte reali.

Autofocus di Mattia Epifani

Un documentario corale, realizzato attraverso un laboratorio di formazione audiovisiva con studenti delle scuole medie di Specchia, in Salento, che esplora identità, paure e sogni degli otto giovani protagonisti, i quali provano a rispondere alla domanda “chi sono?”. Un ritratto corale di un’età in cui mettere a fuoco sé stessi è un esercizio appena iniziato.

I nemici del popolo di Andrea Marinelli

Una favola nera, come nero è il petrolio. La ricerca di un professore italiano, ci accompagna dall’Amazzonia all’Italia. La narrazione diventa un attraversamento di occhi, mani, voci che si vorrebbero far tacere, ma che invece parlano forte nella solitaria resistenza contro una realtà distorta che pochi riescono a vedere… Tra loro, una ragazza lucana che ritorna a casa, ma non trova più ciò che ha lasciato. Sceglie l’impegno per creare nuova memoria, traccia le figure di tutti i “nemici del popolo” che contrastano i giganti del petrolio e che resistono, ognuno a proprio modo.

Lo spazio vuoto diStefano P. Testa e Alberto Ceresoli

La notte del 13 ottobre 1990, a 19 anni, Luisa si getta dal sesto piano dell’ospedale in cui ha appena dato alla luce il suo secondo figlio. Entrambi i bimbi vengono adottati da una famiglia e crescono senza alcun ricordo dei genitori biologici. Oltre trent’anni dopo, attraverso luoghi, fotografie e testimonianze, uno dei due ricompone la memoria perduta di sua madre Luisa e si confronta con l’assenza che ha segnato la sua vita.

Utopia Europa di Renato Chiocca

Nell’estate del 2025, quando alle guerre in Ucraina e Palestina si aggiunge l’attacco all’Iran, l’operatore sociale Massimiliano Porcelli parte per il Sunflowers European Tour, un viaggio in bicicletta di 6000 km da Lisbona ad Atene alla ricerca dell’Europa nascosta dell’economia sociale.

Parla con me di Sophie Chiarello

Il percorso di quindici adolescenti dell’Istituto Comprensivo “P. Stomeo – G. Zimbalo” di Lecce, coinvolti in un laboratorio di cinema e teatro guidato da Ippolito Chiarello, proprio nel momento in cui si trovano a scegliere come proseguire gli studi. Attraverso le loro voci e quelle dei genitori, il film fa dialogare due generazioni.

PREMIO MARIO VERDONE

Anche quest’anno il Festival del Cinema Europeo rinnova una delle sue sezioni più attese, il “Premio Mario Verdone” giunto alla 17esima edizione. Sarà la famiglia Verdone, con Carlo e Luca, a consegnare a Lecce il Premio intitolato al padre e dedicato a un autore italiano di opera prima distintosi nella stagione cinematografica appena trascorsa. 

La cinquina dei finalisti di quest’anno, selezionati da Alberto La Monica, Direttore del Festival del Cinema Europeo, con il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) presieduto da Laura Delli Colli, è così composta: Davide Angiuli per Cattiva strada, Gabriele Berti, Giovanni Nasta, Diego Tricarico per Strike – Figli di un’era sbagliata, Mara Fondacaro per Il primo figlio, Alberto Palmiero per Tienimi presente, Tommaso Renzoni per Notte prima degli esami 3.0.

PREMIO EMIDIO GRECO

Giunge alla quattordicesima edizione il Premio in memoria di Emidio Greco istituito in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio. La famiglia Greco attribuirà il Premio ad un giovane autore italiano under 35 anni, per il suo talento nella realizzazione, la stagione precedente, di un cortometraggio.

I FILM IN CONCORSO selezionati dal Centro Nazionale del Cortometraggio

Addio, ben trovati di Alfredo Arvalli. Marcello ritorna nella sua città natale dopo anni all’estero, aspettandosi di trovare tutto come l’aveva lasciato. Presto si trova a fare i conti con il passato, scoprendo che luoghi e persone sono irrimediabilmente cambiati, lui compreso.

Aspis di Antonio Romagnoli.Nel mezzo di una natura incontaminata e priva di qualsiasi traccia umana, una vipera si risveglia dal letargo. Come ogni anno ricomincia il suo ciclo vitale senza ricordare il precedente. Ma qualcosa cambia e arriva una nuova consapevolezza.

Averno di Filippo Maria Pontiggia.Pozzuoli, al centro dei Campi Flegrei, è una terra che respira tra vapori e misteri, sospesa tra il mondo dei vivi e quello degli inferi, con un’energia latente pronta a risvegliarsi.

E-i-e-i-o di Noemi Arfuso.Due entità sintetiche giocano a sterminare gli esseri umani, controllando l’avanzamento del loro piano attraverso una rete di videocamere di sorveglianza. Tutto sembra procedere per il meglio, finché una rivolta improvvisa mette a rischio la missione.

Il nemico di Andrej Chinappi. Durante una gita in montagna, un gruppo di bambini passa il pomeriggio giocando alla guerra. Quando un coetaneo locale chiede di partecipare, gli assegnano il ruolo del “nemico”. La scelta, apparentemente innocente, porterà a conseguenze inaspettate.

La moto di Matteo Giampietruzzi.In una torrida estate tra le montagne del sud Italia, il giovane e timido Luca è attratto da Valerio, più grande, spavaldo e appassionato di motociclette. I due si incontrano in segreto, nella campagna del loro piccolo paese. Mentre il desiderio lentamente scivola nell’ossessione, Luca è costretto però a fare i conti con il labile confine tra piacere e violenza.

Mambo kids di Emanuele Tresca. In una giornata di fine estate, due amici, alla ricerca degli ultimi segreti della loro città, giungono a un grande albero di ciliegio, sul quale aspettano la notte. Una birra con gli amici in un piazzale deserto, i motorini che tornano a casa e poi più niente…

Oh boys di Antonio Donato. In un borgo costiero si intrecciano tre storie di orgoglio maschile: le sfide per decidere chi sia il più virtuoso a suonare; un turista che cerca di impressionare la sua nuova ragazza; giochi e sconfitte a ping pong tra un giocatore amatoriale e una ragazzina. Poi un giovane sassofonista decide di sottrarsi al clima di competizione del paese e suonare controcorrente.

Vista mare di Nicola Bartoleschi, Nicoletta Busto, Emanuele Ricciardi. Un incantevole paesino italiano, tra mare e montagne, affoga ogni estate sotto orde di turisti affamati di “autenticità”. Tra selfie, spaghettate, yacht, incendi e patriottismo da cartolina, il pittoresco borgo si trasforma in un grottesco luna park mediterraneo…

Volturno di Manuel Marini. A Castel Volturno, crocevia di speranze e disillusioni del sogno migratorio europeo, due giovani nigeriani, Joe e Ben, si ritrovano intrappolati in un vortice di violenza che cambierà per sempre il corso delle loro vite.

NASTRI D’ARGENTO 80

In occasione dell’80.mo anniversario dei Nastri d’Argento, i Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) lanciano a Lecce dal Festival del Cinema Europeo un’iniziativa speciale che toccherà nei prossimi mesi altri sette festival e sale iconiche del cinema. “Sarà una simbolica maratona in otto città italiane con otto titoli storici premiati dal Sindacato nella sua storia” spiega a nome del Direttivo Nazionale Laura Delli Colli, Presidente, ringraziando il Festival del Cinema Europeo “per aver accolto con entusiasmo in quest’edizione il primo appuntamento con la proiezione di Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, Nastro d’Argento nel 2012 con un omaggio significativo per la commedia alla quale il SNGCI dedica ormai una speciale categoria  tra i Nastri per il miglior film. “Un inizio che conferma la nostra sintonia con il Festival del Cinema Europeo – sottolinea ancora Laura Delli Colli, “un luogo speciale per il cinema di qualità dove da 17 anni il Festival, insieme al SNGCI e alla famiglia Verdone, promuove con successo anche il Premio Mario Verdone”.

“I Nastri d’Argento raggiungono ottanta anni di attività ed è un traguardo che comprende sicuramente gran parte del Cinema Italiano. Un Cinema che racconta la storia del nostro Paese, dalle rovine alla sua rinascita. Dal boom economico, alla grande commedia, dal Cinema d’autore alle tensioni sociali. Da un ricambio generazionale di registi, sceneggiatori ed attori, ad un incessante mutamento linguistico in una società in cui i giovani portano un nuovo sguardo su una società inquieta, multiculturale, fragile ma anche forte e creativa. In ottanta anni c’è tanto della nostra storia documentata per immagini. E i Nastri sono sempre stati attenti nel rilevare talenti, sorprese, debutti o conferme che meritavano una lode. Per questa celebrazione degli otto decenni dei Nastri verranno proiettati otto film in otto Festival di Cinema. – sottolinea Carlo Verdone – E mi riempie di gioia aprire questa celebrazione per primo grazie al Festival del Cinema Europeo di Lecce con una pellicola corale a me molto cara: Posti in Piedi in Paradiso del 2012. Una commedia che affronta il tema attuale dei padri separati in difficoltà economiche. Diretto da me ed interpretato insieme a Pierfrancesco Favino, Marco Giallini e Micaela Ramazzotti, unisce il divertimento alla solitudine dei nostri personaggi. Un film ancora molto attuale che sarà sempre nei miei più bei ricordi di set. Ringrazio i Nastri per aver scelto questa mia pellicola e auguro al Nastro d’Argento di accompagnare la nostra cinematografia per tanti altri decenni. Abbiamo bisogno di voi”.

PUGLIA SHOW – CONCORSO DI CORTOMETRAGGI

Sono 28 i cortometraggi selezionati per Puglia Show, tradizionale Concorso riservato a giovani registi pugliesi con età massima di 35 anni. Puglia Show è curato da Luigi La Monica e realizzato in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio e Augustus Color. Accanto al concorso saranno presentati 11 cortometraggi fuori concorso realizzati sempre da registi pugliesi.

La Giuria del Concorso, composta da Pino Calabrese, Alessandro Giorgio e Alessandro Loprieno, assegnerà il Premio CNC ed il Premio Augustus Color al miglior cortometraggio in concorso.

Sarà inoltre attribuito da una giuria di studenti del DAMS e dell’Accademia di Belle Arti di Lecce il Premio Unisalento.

IN CONCORSO 28 cortometraggi

About Time di Francesco Mastroleo; Animalia di Rocco Anelli; Anonimi di Luciano Appieno; Aporia di Gerry Ciccimarra; Architetture della visione di Marco Mingolla; Benedetta di Alessandro Spadavecchia; Bowen’s Beatitude di Francesco Capussela; Bunker di Giuseppe Potenza; Camsex, Chemsex e una serie di umiliazioni di Saverio Cappiello; Comando io di Pierdomenico Minafra; Come bere una lacrima di tartaruga di Daniele D’Amato; Crepato di Giorgio Picinni Leopardi; E soffierò e sbufferò e butterò giù la tua casa di Fabrizio Fusco; Egli di Antonio Calogero; El alma de alba di Federico E. Cornacchia; François, Jean et moi di  Marco Bortune; Gatta Masciara di Lucrezia Delle Foglie; Grus Grus di Andrea Agagiù; Il salto di Simeone D’Antona; Kamut di Salvatore Ruggeri, Francesco Bengasi; Le ripercussioni del silenzio e le sue violenze di Pierluigi Russo; Lo so di Alessandra Mangia; L’ultima proiezione di Enrico Acciani; Out of Time di Maky Di Maggio; Sessant’anni in due di Renata La Serra; Shabab di Eleonora Deligio; Sottopelle di Lucrezia La Torre; Suena Ahora di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso, Andrea Settembrini.

FUORI CONCORSO  11 cortometraggi

A’ seggia di Gianni Ippoliti; Angelo azzurro di Tommaso Acquarone; Bastardo di Federico Mudoni; Burn it All di Domenico De Feudis; Esagerata di Giuseppe Cacace, Daniele Stocchi; La felicità di Lorenzo Sepalone; La magica storia del pasticciotto di Mirko Dilorenzo; La terra del ritorno di Fausto Romano; Per sei filoncini di pane di Matteo Quarta, Guido Calanca; Puca di Sara Scalera; Tal vez en otra vida di Renata La Serra.

VETRINA FONDAZIONE CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA

La sezione promuove alcune delle attività della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, con la presentazione in anteprima regionale di Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini (1962) con Anna Magnani restaurato a cura della Cineteca Nazionale e una selezione dei lavori e film di diploma degli allievi delle varie sedi della Scuola Nazionale di Cinema.

Saranno presentati, per la Scuola di Cinema (sede Roma): i film di diploma Bagarre diSarah Narducci; Il gatto di Monica di Letizia Zatti; Sessant’anni in due di Renata La Serra; Torta Di Rose di Tommaso Diaceri.

Gli esercizi: Anime giovani di Annalisa Fania; Bratiska di Gregorio Mattiocco; H24 di Giulio Gulizzi; Rosario Celeste di Andrea Lamedica; Santa Rosalia di Pietro De Fazio; The End di Cabiria Lizzi; Un sole bellissimo di Gabriele Manzoni; Una persona vera di Stefano Pio.

Gli esercizi di rimontaggio: Belle e brave di Giuliana Tritta; Ivrea 1960 di Luca Fiammengo; Mazemirage di Alessia Carraro; Odissea di nessuno di Luca Armocida; Tu da me che cosa vuoi? di Davide Bissoli.

Per la Scuola di Animazione (sede Torino): Atlante di Filippo Biasiotto, Gabriele Carollo, Massimo Vagliviello; Conchiglia di Matilde D’Ottavio, Mario Grigolon, Federica Murolo, Sofia Stoynova; Il gatto inverno di Aurora Cesarini, Silvia Sabbatini, Marta Zanoni; Vista mare di Nicola Bartoleschi, Nicoletta Busto, Emanuele Ricciardi.

Per la Scuola di Documentario (sede Palermo): il film di diploma Anomali fenomeni celesti di Chiara Guastella.

Gli esercizi: Ari di Teresa Nerozzi; I sonnambuli di Yana Fedotova; Smack di Cecilia Catani, Rebecca Gugliara.

Per la Scuola di Reportage Audiovisivo (sede L’Aquila): gli esercizi Molise / terra madre di Francesco Lovino; Vita in quota di Andrea Maria Falzone, Claudio Sponta.

Per la Scuola di Pubblicità e Cinema d’Impresa (sede Milano): i progetti su committenza Dynamo, niente di speciale di Jacopo Ambroggio, Francesca Marra; Il ritmo della mezzaluna e Uno sguardo nuovo di Mirko Rodio; L’archivio del domani di Giulio Pipitone; Non è mai troppo tardi di Anita Fronza; Un passo alla volta e Un’ altra vita di Costanza Cavallo.

INCINEMA @ FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO

Il Festival del Cinema Europeo ospita anche quest’anno INCinema, il festival del cinema inclusivo, ideato da Federico Spoletti, con la proiezione di uno dei titoli dell’omaggio a Enzo d’Alò, Mary e lo spirito di mezzanotte (2023): il film sarà presentato con i sottotitoli per le persone sorde e ipoacusiche e l’audiodescrizione per le persone cieche e ipovedenti e presentato dalla Direttrice Artistica di INCinema Angela Prudenzi.

FOCUS: CREATE: Connecting Rights, European Audiovisual Talent and Ecosystems

Il Festival del Cinema Europeo, ospita il Creative Europe Desk Italy MEDIA, che propone un focus dedicato all’iniziativa “CREATE: Connecting Rights, European Audiovisual Talent and Ecosystems”, promossa dalla piattaforma VOD WeShort e finanziata nell’ambito del bando europeo “European VOD Networks and Operators”. L’incontro vedrà la partecipazione di Andrea Coluccia dell’ufficio MEDIA di Bari, che presenterà le opportunità e i bandi previsti per il 2027, e di Alessandro Loprieno, CEO di WeShort, intervistato dal moderatore Davide Pagliaro per approfondire i contenuti e gli obiettivi dell’innovativo progetto.

CREATE nasce come una strategia per valorizzare, distribuire e monetizzare le opere audiovisive europee in formato breve, posizionando WeShort come snodo nevralgico capace di connettere scuole di cinema, festival e produttori a molteplici canali di diffusione in tutta Europa. Un approccio integrato che punta ad ampliare l’accesso al pubblico internazionale, estendere il ciclo di vita dei contenuti e rafforzare la competitività e la sostenibilità dell’ecosistema VOD europeo.

EFA SHORTS | EUROPEAN SHORT FILM SELECTION ON TOUR

Il 13 novembre saranno annunciati dall’European Film Academy i 5 cortometraggi candidati all’European Best Short Film Awards 2026; come di consueto, in collaborazione con l’EFA, il Festival del Cinema Europeo presenterà in anteprima tutti i titoli che hanno appena ottenuto la nomination, proiettati a Lecce l’ultimo giorno del Festival.

Il Festival del Cinema Europeo, ideato e prodotto dall’Associazione Culturale “Art Promotion”, è realizzato con il sostegno di risorse del Fondo di Rotazione 2021-2027 nell’ambito della Linea di intervento 6.2 ‘Valorizzazione e promozione della Cultura, della Creatività e dei Talenti’, “Avviso pubblico finalizzato  sostenere progetti di festival, rassegne e premi nel settore cinematografico e audiovisivo di rilievo regionale, nazionale e internazionale da realizzarsi sul territorio regionale nel triennio 2025-2027” – Sezione Economia della Cultura della Regione Puglia, e con il contributo di Ministero della Cultura-Direzione Generale Cinema e del Comune di Lecce.

Il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal Ministero della Cultura “manifestazione d’interesse nazionale”, è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema, si pregia del Patrocinio di Apulia Film Commission, Provincia di Lecce, Università del Salento, e della collaborazione di Centro Sperimentale di Cinematografia, S.N.G.C.I., FIPRESCI, S.N.C.C.I., Centro Nazionale del Cortometraggio.