Mercoledì 28 ottobre (ore 20:00 | ingresso 30, 28, 25 e 20 euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) al Teatro Apollo di Lecce con il concerto di Rokia Traoré e Alessia Tondo prende il via Salento Jazz. Promosso da Ponderosa Music & Art, in collaborazione con l’Associazione Salento Jazz, con il sostegno di Regione Puglia | POC Puglia 2021-2027 – Linea d’intervento 6.2 “Valorizzazione e promozione della Cultura, della Creatività e dei Talenti”, il supporto di Caroli Hotels e in sinergia con numerose realtà pubbliche e private, sino al 10 novembre tra Lecce, Maglie, Galatina e Gallipoli, il festival proporrà un programma internazionale che attraversa linguaggi, geografie e generazioni, mettendo in dialogo jazz e musiche del mondo, improvvisazione radicale e tradizioni del Mediterraneo, canzone, danza e innovazione sonora.
Dopo l’anteprima estiva con il trio L’Antidote e la presentazione del libro Black beauty. Storie di musica nera (Edizioni Low) del giornalista Nicola Gaeta (domenica 18 ottobre, nell’ambito di Conversazioni sul futuro) si entra nel vivo della manifestazione. Mercoledì 28 ottobre la prima serata sarà aperta da Alessia Tondo, voce del Canzoniere Grecanico Salentino e vincitrice del Premio Loano Giovani con l’esordio solista Sita (Ipe Ipe Music). La cantante salentina porta avanti una ricerca tra tradizione, memoria e sperimentazione; tra i progetti più recenti, le collaborazioni con Avi Avital per Deutsche Grammophon e Almare con Justin Adams, Yousra Mansour e Mauro Durante. A seguire l’attesa esibizione di Rokia Traoré, cantautrice, compositrice e polistrumentista maliana tra le voci più originali della scena world internazionale. Nel suo percorso le radici musicali dell’Africa occidentale incontrano rock, folk e canzone d’autore. Tra i suoi lavori più noti Bowmboï, Tchamantché, Beautiful Africa e Né So, album intimo e politico prodotto da John Parish. Nel corso della carriera ha collaborato anche con Toni Morrison, Peter Sellars, John Paul Jones e Kronos Quartet. La sua musica è anche uno strumento per raccontare temi importanti come l’identità, l’esilio, la migrazione e il rapporto con le proprie radici. Un impegno che si affianca alla sua attività culturale e sociale, anche attraverso la Fondation Passerelle, da lei fondata a Bamako per sostenere e formare giovani artisti maliani.
Domenica 1 novembre(ore 18:00 | ingresso 35 euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) al Teatro Koreja di Lecce, jazz e danza si incontrano in “A New Sketches of Spain”, progetto che riunisce il grande innovatore del flamenco contemporaneo Israel Galván e il trombettista, compositore e arrangiatore Michael Leonhart. Nel centenario della nascita di Miles Davis, lo spettacolo riparte da Sketches of Spain, capolavoro inciso nel 1960 con Gil Evans, per restituirlo attraverso una nuova relazione tra corpo, ritmo e suono. Il ballerino andaluso, Premio Nazionale di Danza in Spagna e artista associato del Théâtre de la Ville di Parigi, porta in scena un linguaggio capace di reinventare radicalmente la tradizione. Il musicista statunitense, collaboratore di Steely Dan, David Byrne, Bill Frisell ed Elvis Costello, firma gli arrangiamenti per un ensemble cameristico in cui jazz, suggestioni iberiche e memoria dell’opera originale si intrecciano in una nuova prospettiva.
Venerdì 6 novembre (ore 20:00 | ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti) nella Chiesa della Madonna di Costantinopoli di Maglie, i musicisti Dimitri Grechi Espinoza, Aziz Şenol Filiz e Guido Zorn presentano “Meditation on a Love Supreme”, omaggio a John Coltrane nel centenario della nascita. Il trio propone una “ri-udizione” di A Love Supreme, capolavoro che ha segnato la storia del jazz trasformando la ricerca musicale in esperienza spirituale. Sax tenore, ney, bendir e contrabbasso attraversano Acknowledgement, Resolution, Pursuance e Psalm, conservandone l’essenza più profonda ma aprendola a nuovi paesaggi sonori. Tra improvvisazione modale, richiami alla tradizione mediorientale e tensione mistica, il progetto mette in dialogo lo stile di Coltrane con le sensibilità contemporanee. Ad accompagnare i tre musicisti anche le parole della preghiera del sassofonista, affidate alla voce registrata di James Newton.
Domenica 8 novembre(ore 20:00 | ingresso 30, 25 e 22 euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) al Teatro Cavallino Bianco di Galatina arriva Bill Frisell, tra i chitarristi più influenti e originali della scena internazionale. Nel 2026, anno del suo settantacinquesimo compleanno, il musicista statunitense celebra oltre quarantacinque anni di carriera con nuovi progetti e concerti tra Stati Uniti ed Europa. Tra questi anche In My Dreams, album pubblicato da Blue Note Records, nel quale riunisce alcuni storici compagni di viaggio come Jenny Scheinman, Eyvind Kang, Hank Roberts, Thomas Morgan e Rudy Royston. A Galatina, Frisell sarà protagonista di una formazione essenziale con Luke Bergman al basso elettrico e Tim Angulo alla batteria, per un live tra jazz, folk, country, blues, rock e musica americana, affidato alla libertà dell’improvvisazione. In apertura Yugen, trio salentino formato da Katya Fiorentino, Stefano Compagnone e Maurizio De Tommasi, vincitore nel 2026 del premio nazionale L’Artista che non c’era nella categoria Strumentale e autore del recente Picture #2.
Lunedì 9 novembre (ore 20:00 | ingresso 25 euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) alle Officine Cantelmo di Lecce, lo statunitense Marc Ribot, tra i chitarristi più influenti della sua generazione, sarà protagonista di un nuovo incontro dedicato all’improvvisazione. Collaboratore di Tom Waits, John Zorn, Elvis Costello e Caetano Veloso, il musicista, cantante e compositore ritrova il batterista e percussionista Ches Smith, suo compagno nei Ceramic Dog, e incrocia il suono potente e istintivo della bassista Farida Amadou, tra le figure più interessanti dell’area noise ed experimental europea. Ne nasce un dialogo che si muove fra free jazz, attitudine punk e territori d’avanguardia. La serata sarà aperta da Valerio Daniele con Giorgio Distante e Dario Congedo, impegnati in un percorso che combina ambient, rock, elettronica e suggestioni jazz, presentando il nuovo album Atlante segreto, in uscita nei primi giorni di novembre.
Martedì 10 novembre (ore 18:00 | ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti) il MAITO – Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto di Maglie accoglierà la restituzione finale del workshop intensivo dedicato al ritmo, all’improvvisazione e alla pratica musicale d’insieme curato dal musicista e compositore franco-iraniano Bijan Chemirani, tra i protagonisti della scena contemporanea delle percussioni persiane e mediterranee. Virtuoso dello zarb e del tombak, già protagonista dell’anteprima estiva di Salento Jazz con L’Antidote, progetto condiviso con Redi Hasa e Rami Khalifé, ha sviluppato un linguaggio personale che intreccia le proprie radici musicali con sonorità e influenze provenienti da diverse culture. La serata non sarà un tradizionale saggio conclusivo, ma un momento di incontro tra ascolto, improvvisazione e creazione collettiva, nel quale le esperienze maturate durante il percorso prenderanno forma attraverso la musica. Il laboratorio si terrà da sabato 7 a martedì 10 novembre nella masseria urbana Cento55 di Maglie (dalle 14:00 alle 18:30 | info, costi e iscrizioni workshop@coolclub.it – 3331803375).
Martedì 10 novembre (ore 20:00 | ingresso 35, 30, 25 euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) al Teatro Italia Live di Gallipoli, gran finale con Paolo Fresu e “Heroes”, omaggio a David Bowie nato su invito del Comune di Monsummano Terme, dove nel 1969 il musicista inglese fece una delle sue prime apparizioni italiane. Il trombettista sardo ha costruito per l’occasione una formazione speciale con John De Leo (voce), Filippo Vignato (trombone, elettronica), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico) e Christian Meyer (batteria), musicisti provenienti da esperienze differenti. In scaletta brani come Life on Mars?, This Is Not America, Warszawa e When I Live My Dreams, riletti attraverso arrangiamenti originali. Un progetto che guarda al Duca Bianco come autore profondamente vicino al jazz, rispettandone l’identità ma aprendone le canzoni a nuove prospettive sonore. La serata sarà aperta dal trio del pianista Francesco Negro con Igor Legari (contrabbasso) ed Ermanno Baron (batteria), che in Sospese Visioni intreccia scrittura, improvvisazione, suono e silenzio.
Dal Mali all’Iran, dagli Stati Uniti alla Spagna, passando per il Mediterraneo, la Puglia e il Salento, la nuova edizione del festival disegna una geografia senza confini, nella quale tradizioni lontane, esperienze contemporanee e differenti forme espressive si incontrano nel segno dell’ascolto, della curiosità e della libertà creativa.
Salento Jazz è una storica realtà dello spettacolo dal vivo, attiva da quasi quarant’anni e considerata uno dei riferimenti più solidi del jazz italiano. Attento alla ricerca e ai linguaggi del jazz contemporaneo, il festival ha avuto un ruolo decisivo nella diffusione del genere nel territorio, trasformandolo da proposta di nicchia a esperienza culturale condivisa e intergenerazionale. La lunga storia, le collaborazioni con musicisti e istituzioni e il forte radicamento locale hanno reso Salento Jazz un presidio stabile della musica dal vivo. Dal 2025 si avvale dell’organizzazione e della produzione di Ponderosa Music and art. La scorsa edizione si sono alternati sul palco la cantautrice Simona Molinari, Raphael Gualazzi, Avion Travel, Nesrine, Bassolino, Dario Jacque, Thomas Umbaca, The Gospel Times.
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Biglietti disponibili su Ponderosa.it