Santu Pati, il Capodanno contadino del Salento

Tiggiano (Le), borgo medievale del Capo di Leuca, celebra il suo antico Capodanno contadino con la festa di Sant’Ippazio – “Santu Pati”, in programma sabato 17, domenica 18 e lunedì 19 gennaio 2026. Un appuntamento unico, che intreccia fede, tradizioni contadine e rituali arcaici, capaci di raccontare l’anima più autentica del Salento.

Sant’Ippazio, protettore della virilità e della fertilità maschile, è legato a un simbolo identitario del territorio: la pestanaca, carota giallo-violacea coltivata esclusivamente a Tiggiano e riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT). Tiggiano è l’unico comune in Italia a dedicare una festa al santo.

Organizzata dal Comitato Festa Patronale della Parrocchia di Tiggiano, con il patrocinio della Provincia di Lecce e del Comune di Tiggiano e la collaborazione di PugliArmonica, la festa anima il centro storico con riti religiosi, fiera mercato, musica, gastronomia tipica e momenti di grande partecipazione popolare.

Si parte sabato 17 con l’accensione dei bracieri monumentali e la prima serata del Capodanno contadino, tra piatti della tradizione come la paparotta e musica dal vivo. Domenica 18 spazio alla seconda serata di festa e ai concerti.

Il momento più atteso è lunedì 19 gennaio, giorno del santo, con la Fiera Mercato mattutina e, nel pomeriggio, il suggestivo innalzamento dello stendardo alto sei metri, portato in processione insieme alla statua di Sant’Ippazio: un rito simbolico che auspica prosperità e buon raccolto per l’anno nuovo. La giornata si conclude con la solenne celebrazione eucaristica, concerti serali e lo spettacolo di fuochi d’artificio.

A Tiggiano, tra grano, terra rossa e antiche masserie, il tempo continua a seguire il ritmo della terra. E “Santu Pati” resta una festa dove fede, cibo, musica e ritualità popolare si fondono, rinnovando ogni anno un patrimonio culturale unico nel panorama salentino.