Il Comune di Veglie compie un passo significativo nella promozione di una cultura fondata sul rispetto, sul dialogo e sulla collaborazione, aderendo al progetto nazionale MaBasta – Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti.
L’iniziativa pone al centro la pari dignità di ogni alunno e alunna e si propone di contrastare in modo efficace ogni forma di bullismo, prevaricazione, discriminazione e pregiudizio, contribuendo alla costruzione di ambienti scolastici sicuri, inclusivi e accoglienti.
L’adesione al progetto è il risultato di una proficua e concreta sinergia istituzionale tra Amministrazione comunale, Commissione comunale Pari Opportunità e Dirigenza scolastica, che ha portato all’approvazione unanime del protocollo MaBasta. Un lavoro condiviso, fondato sull’ascolto, sulla collaborazione e sulla responsabilità comune.
Il Modello MaBasta si distingue per un approccio partecipativo che non impone soluzioni dall’alto, ma valorizza il protagonismo degli studenti attraverso sei azioni operative, tra cui la nomina del MabaProf, l’installazione della BulliBox e la certificazione di Classe Debullizzata. Gli studenti diventano così parte attiva del cambiamento, contribuendo alla costruzione di una comunità scolastica in cui l’uguaglianza si traduce in comportamenti quotidiani.
«Portare il Modello MaBasta nelle scuole di Veglie significa investire concretamente nel benessere delle nuove generazioni e nella costruzione di una comunità fondata sul rispetto e sulla collaborazione – dichiara la sindaca Mariarosaria De Bartolomeo –. Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto e a chi, ogni giorno, lavora per una scuola e una comunità basate sulla cura reciproca e sulla responsabilità condivisa».
Sulla stessa linea l’assessore al Welfare Maurizio Spagnolo, che sottolinea come «contrastare il bullismo significhi prendersi cura delle relazioni, promuovere l’inclusione e creare contesti educativi in cui ogni ragazzo e ogni ragazza possa sentirsi al sicuro e valorizzato».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente della Commissione Pari Opportunità, Simona Coppola:
«In qualità di Presidente della Commissione Pari Opportunità, esprimo profonda soddisfazione per l’introduzione del Modello MaBasta nelle nostre scuole. Questo importante traguardo è stato possibile grazie a una straordinaria sinergia istituzionale. Ringrazio la Sindaca e l’Amministrazione comunale per il costante sostegno e tutti i componenti della Commissione per il prezioso lavoro di squadra, oltre alla Dirigente scolastica e all’intero Istituto».
Il progetto ha coinvolto:
- le classi quarte e quinte della scuola primaria “Marconi”;
- le classi quarte e quinte della scuola primaria “Aldo Moro”;
- le classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.
Gli incontri si sono svolti direttamente all’interno delle singole classi.
Anche l’assessora Daniela Patera ha evidenziato il valore dell’iniziativa: «Nella nostra comunità non c’è spazio per l’ingiustizia. Grazie al Progetto MaBasta educheremo i nostri ragazzi a essere voce attiva ed esempio positivo per le nuove generazioni».




