“Pace nel grembo è pace nel mondo”. Dal 6 all’8 novembre tre giorni di confronto, formazione e testimonianza per costruire una cultura della pace a partire dall’accoglienza della vita nascente Roma, 2 novembre 2026. Sarà la città di Lecce ad ospitare, dal 6 all’8 novembre 2026, il 46° Convegno Nazionale “Carlo Casini” del Movimento per la Vita Italiano, appuntamento annuale che riunisce volontari, operatori, responsabili dei Centri di Aiuto alla Vita (CAV), dei Servizi di Aiuto alla Vita (SAV), delle Case di Accoglienza e dei Movimenti per la Vita provenienti da tutta Italia. L’evento si svolgerà presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi e avrà come tema: “Pace nel grembo è pace nel mondo. La professionalità del nostro volontariato, risposta ai conflitti del tempo presente”.
Un titolo che racchiude una convinzione profonda: la pace non è soltanto un obiettivo politico o diplomatico, ma nasce anzitutto dal rispetto della vita umana e dalla capacità di accogliere il più fragile tra i fragili, il bambino non ancora nato. Come ricorda il programma del Convegno, il grembo materno è il primo luogo della relazione, dell’accoglienza e della riconciliazione sociale. «Difendere la vita nascente non significa soltanto proteggere la persona non ancora nata, ma custodire la relazione solidale primordiale – quella tra madre e figlio – modello di ogni solidarietà e dunque la radice stessa della convivenza umana e della pace.
Dove una vita viene accolta, infatti, lì germoglia una cultura di pace che può trasformare la società, rinnovandola in tutti gli ambiti. È necessario aprire percorsi di riconciliazione con la vita», afferma Marina Casini, Presidente del Movimento per la Vita Italiano.
Ad aprire i lavori sarà l’incontro precongressuale dedicato alla figura del Servo di Dio Carlo Casini, dal titolo “Servire la Vita per costruire la pace. Il grembo come luogo di riconciliazione della società civile nel pensiero e nell’opera di Carlo Casini”, seguito dalla sessione inaugurale “Dalla pace nel grembo alla pace nel mondo.
Servizio alla vita e costruzione della pace” a cura di Marina Casini.
Tra gli ospiti attesi anche don Maurizio Patriciello, sacerdote simbolo dell’impegno civile e della difesa della dignità umana in particolare della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. La sua testimonianza offrirà un contributo particolarmente significativo al tema del Convegno, evidenziando come la costruzione della pace passi attraverso la tutela dei più fragili, la cura delle ferite sociali e la promozione di una cultura della vita capace di generare speranza anche nei contesti più segnati dal disagio e dall’ingiustizia.
Il Convegno prevede workshop e tavole rotonde dedicati alla professionalizzazione del volontariato, al sostegno alla maternità difficile, all’accompagnamento alla genitorialità, alle nuove evidenze scientifiche per il supporto alla gravidanza e alle sfide poste dall’intelligenza artificiale nel mondo della comunicazione e del volontariato. Particolare attenzione sarà riservata al ruolo dei Centri di Aiuto alla Vita come luoghi di ricomposizione sociale, espressione di una intera comunità che accoglie la vita.
«Pace nel grembo è pace nel mondo» non è soltanto il titolo del Convegno, ma una proposta culturale e civile che invita a riconoscere nella tutela della vita nascente una risorsa per il futuro delle comunità. Ogni figlio accolto, ogni maternità sostenuta, ogni fragilità accompagnata rappresentano infatti un contributo concreto alla costruzione della pace, della coesione sociale e della speranza.
Il 46° Convegno Nazionale sarà anche occasione di incontro, formazione e condivisione delle migliori esperienze maturate sul territorio dai Movimenti per la Vita e dai Centri di Aiuto alla Vita, valorizzando il patrimonio di solidarietà, accoglienza senza giudizio e tenacia operosa che da oltre cinquant’anni caratterizza la rete del Movimento per la Vita Italiano….




