Ostuni: Villa Agreste partecipa alle celebrazioni della Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano con un evento nella Vigna del Terzo Paradiso

Ostuni, 20 ottobre 2026 – Villa Agreste aderisce alla prima edizione della Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, promossa dall’Associazione Internazionale Iter Vitis, con un’iniziativa nella mattinata di sabato 24 ottobre. Protagonista sarà la Vigna del Terzo Paradiso, rappresentazione enoica del simbolo del Maestro Michelangelo Pistoletto, inaugurata lo scorso 25 giugno con Fondazione Pistoletto Cittadellarte in occasione del 93° compleanno dell’artista.

I circa 600 metri che separano l’azienda dal vigneto artistico diventeranno parte dell’opera grazie al walkscape “Verso il Terzo Paradiso”, guidato dalla prof.ssa Giovanna Bozzi, storica dell’arte e progettista culturale, vicepresidente di ANISA per l’Educazione all’Arte. Camminando, i partecipanti attraverseranno idealmente i tre cerchi del simbolo di Pistoletto: dalla natura dell’agro ostunese ai segni del lavoro dell’uomo (muretti a secco, masserie, pietra e calce) fino alla vigna, luogo in cui natura e artificio ritrovano il loro equilibrio.

Tra i filari, la curatrice del progetto, dott.ssa Ilaria Oliva, manager culturale e Bibenda Wine Master Sommelier, terrà una breve lezione sull’arte ambientale e l’Artenatura, in dialogo con il tema della manifestazione, “Paesaggi di vite. Paesaggi di vita”.

«Il nostro progetto nasce per dare voce ai varietali rari delle DOC Ostuni, come Ottavianello, Impigno, Notardomenico, custodi di una storia che rischiava di andare perduta» – dichiara Enzo Iaia, titolare di Villa Agreste. «Con la Vigna del Terzo Paradiso abbiamo voluto celebrare i cinquant’anni delle nostre DOC con un’opera viva, che cresce e cambia con le stagioni. Per noi il vino non è soltanto un prodotto: è il racconto di un paesaggio culturale fatto di pietra, ulivi, muretti a secco e comunità. Prendersi cura di questi vitigni significa prendersi cura del territorio e del futuro di chi lo abita».

Programma – sabato 24 ottobre

·        Ore 10.30 – Appuntamento in azienda e registrazione dei partecipanti.

·        Presentazione di Iter Vitis e della Giornata a cura dell’avv. Angela Quatela, Delegata Puglia Associazione Internazionale Iter Vitis (Iter Vitis Italia).

·        Partenza a piedi per la Vigna del Terzo Paradiso: walkscape “Verso il Terzo Paradiso”.

·        Ore 11.30 – Lezione di storia dell’arte in vigna.

·        Ore 12.30 – Rientro in azienda.

·        A seguire – Per chi lo desidera, possibilità di fermarsi in azienda per una degustazione guidata dei vini di Villa Agreste con aperitivo (a pagamento, su prenotazione).

La Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano

Istituita dall’Associazione Internazionale Iter Vitis, in coerenza con la mission di Iter Vitis – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, la Giornata si celebra il 20 ottobre, anniversario della firma della Convenzione Europea del Paesaggio, ed è dedicata alla conoscenza, tutela e valorizzazione dei paesaggi della vite: luoghi non solo di produzione, ma paesaggi vivi, costruiti nel tempo dall’incontro tra natura e comunità, lavoro e saperi. Dal 20 al 25 ottobre 2026 i territori aderenti danno vita a un Programma Nazionale diffuso di visite, cammini, incontri ed esperienze in vigna, per promuovere un turismo culturale e lento, anche fuori dall’alta stagione.

Info e prenotazioni: whatsapp al 3392840269; email a info@villaagreste.com

Villa Agreste di Vincenzo Iaia, Contrada Conca d’Oro – Ostuni (BR)

Villa Agreste nasce come azienda olivicola, portando avanti la tradizione della famiglia Iaia, olivicoltori da generazioni. Immersa nella piana degli ulivi millenari che da Carovigno arriva fino a Fasano, gode di una posizione strategica, collocata a metà strada tra Ostuni, la “città bianca”, e il mare Adriatico: questa collocazione ha fatto sì che fosse semplice pensare ad un progetto di accoglienza rurale.

Nel 2012 Enzo Iaia, titolare dell’azienda, commercialista votatosi totalmente alla campagna, decide di dar vita anche ad un progetto vino, puntando sulla riscoperta e valorizzazione dei vitigni rari, nei decenni precedenti andati quasi persi, delle due DOC Ostuni, da cui si producono ben due vini a denominazione: Ottavianello Ostuni DOC per i rossi, e Bianco Ostuni DOC per i bianchi. Principi di queste denominazioni sono rispettivamente l’Ottavianello e l’Impigno, che oggi stanno vivendo finalmente una nuova giovinezza dopo decenni di buio.

“Vigna del Terzo Paradiso”

Progetto a cura di Ilaria Oliva.

Vigneto artistico impiantato seguendo il disegno del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, con un anello esterno di Ottavianello, vitigno principe della Ottavianello Ostuni DOC, per tutte e tre le componenti ellissoidali del vigneto. All’interno degli elementi laterali è stata impiantata la Cigliola Bianca, e nell’elemento centrale il Marchione: entrambi i vitigni sono varietà rarissime, pressoché scomparse.

L’area di impianto è 24,5 metri di larghezza massima x 67 metri di lunghezza, per un totale di 1641 mq.

Il corridoio esterno percorribile è di 180 m lineari.

La vigna si trova a 100 m sul livello del mare, con vista sul mare Adriatico.

Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

“È la fusione fra il primo e il secondo paradiso. Il primo è quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fino alle dimensioni globali raggiunte oggi con la scienza e la tecnologia. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altro genere di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado e consunzione del mondo naturale. Il Terzo Paradiso è la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura.

Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. A tale fine occorre innanzi tutto ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune.

Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale. Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita.
Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità.”