BANDE A SUD 2026 – “Tutto torna”, e resta: si chiude con una grande partecipazione di pubblico la XIV edizione di Bande a Sud

Si chiude una XIV edizione di Bande a Sud – Suoni tra due Mari che ha riportato per otto giorni la musica nelle piazze, nelle strade e nei luoghi della comunità di Trepuzzi e Casalabate, registrando una grande partecipazione di pubblico e confermando la capacità del Festival di parlare, dopo quattordici anni, a generazioni e pubblici differenti.

Da Willie Peyote, Neri per Caso e Bandakadabra, protagonisti della produzione originale che il 9 agosto ha inaugurato il Festival con un incontro unico in Italia, fino al grande concerto internazionale dei Gipsy Kings by Pablo Reyes, che ha affidato alla rumba flamenca e a un repertorio conosciuto in tutto il mondo il compito di chiudere la XIV edizione: Bande a Sud ha attraversato ancora una volta linguaggi, geografie e differenti modi di intendere la musica.

Proprio il concerto dei Gipsy Kings by Pablo Reyes ha rappresentato l’approdo naturale di questo viaggio. Una grande festa conclusiva che ha riportato in piazza melodie capaci di attraversare generazioni e confini e, allo stesso tempo, uno degli immaginari che da sempre appartengono al festival: il Mediterraneo come spazio di movimento, contaminazione e incontro tra culture.

In mezzo, otto giorni nei quali il festival ha continuato a mettere alla prova l’intuizione sulla quale ha costruito la propria storia: la banda come punto di partenza, mai come limite. Lo ha fatto portando la musica sul mare nella notte di San Lorenzo con Cesare Dell’Anna, GirodiBanda e Mundial; celebrando i vent’anni di BandAdriatica insieme a Maria Mazzotta, Redi Hasa e Bojken Lako; ritrovando la forza ancestrale e contemporanea di Enzo Avitabile e i Bottari di Portico; e soprattutto restituendo ancora una volta le strade alla musica con la Festa delle Bande di Strada, uno degli appuntamenti più identitari del Festival, capace di trasformare il centro storico di Trepuzzi in un grande spazio condiviso tra musicisti e pubblico.

Proprio la partecipazione è stata una delle immagini più forti di questa edizione. Piazze e strade vissute fino a tarda sera, pubblici diversi per età e provenienza, famiglie, bambini e una comunità che non si è limitata ad assistere agli eventi, ma ne è diventata parte.

Intorno alla musica è cresciuto negli anni anche un Festival sempre più diffuso. Bande a Food – Sapori tra due Mari, realizzato in collaborazione con il Mercatino del Gusto, ha intrecciato cultura enogastronomica, produzioni del territorio e riflessione sul Mediterraneo, trasformando la tavola in uno spazio di incontro e dialogo. Gli appuntamenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli, insieme alle attività collaterali, hanno contribuito a costruire un’esperienza capace di accompagnare il pubblico oltre il momento del concerto.

Il successo della XIV edizione restituisce così la fotografia di un festival che negli anni è cresciuto senza perdere la propria natura, che è partire dalla tradizione bandistica per metterla continuamente in relazione con ciò che accade intorno. “Tutto torna” è stato un invito a guardare alla strada percorsa per celebrarla e innovarla. Sono tornati artisti che hanno condiviso pezzi importanti della storia del Festival; sono tornati suoni e linguaggi per essere riletti nel presente; soprattutto, è tornata quell’idea di banda come comunità che continua a essere il cuore del progetto. La risposta arrivata in questi giorni dalle piazze di Trepuzzi e Casalabate sembra indicare che quella ricerca ha ancora molte strade davanti a sé da esplorare.