Passerella Mediterranea – Donne NON pupe, al via la XI edizione

Donne, identità e territorio: un asse tra Puglia, Mediterraneo e Milano.

Tra novità e conferme torna, con la sua XI edizione, Passerella Mediterranea – Donne NON pupe, progetto plurale inserito nella narrazione di Milano Set Mediterraneo – la Puglia il paese delle meraviglie, realtà nata da una visione condivisa tra l’IIF – Istituto Italiano di Fotografia e l’Associazione Regionale Pugliesi a Milano.

Appuntamento unico nel panorama nazionale, Passerella Mediterranea – Donne NON pupe è una piattaforma che mette in connessione cultura, territorio e maestria del saper fare attraverso una rete di relazioni in grado di generare valore e identità, privilegiando un dialogo autentico tra Nord e Sud, promuovendo la Puglia come destinazione per Luxury Wedding.

Il progetto si sviluppa attorno alla valorizzazione dell’artigianato locale, in particolare della ceramica, della moda e del wedding, con una forte attenzione alla dimensione sociale, alla solidarietà e al rispetto della figura femminile.

Coordinata da Urban Events e dal suo CEO, Damiano Comes, in collaborazione con il Comune di Grottaglie, ente capofila, l’iniziativa gode del patrocinio e del sostegno della Regione Puglia, con il coinvolgimento diretto della presidenza del Consiglio Regionale, e degli assessorati alla Cultura e al Turismo, con il supporto delle agenzie Puglia Culture e Puglia Promozione.

A questo si aggiungono la Provincia di Taranto, i Comuni di Taranto, Porto Cesareo, Grottaglie, Martina Franca e Crispiano, oltre al contributo della Camera di Commercio di Taranto e Brindisi. Fondamentale anche il supporto del Soroptimist International d’Italia – Club di Grottaglie, da sempre impegnato nella promozione dei diritti delle donne, e il riconoscimento istituzionale del Comune di Milano. L’ufficio stampa è curato da BTM Italia.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, riconoscendo il valore del progetto, ha offerto la possibilità di presentarlo in uno dei luoghi più iconici della città: Palazzo Reale. “Questa iniziativa – ha commentato da remoto l’assessore Tommaso Sacchi – è un esempio concreto di come la moda possa farsi linguaggio culturale e strumento di connessione tra comunità diverse, perfettamente in linea con la visione di Milano, città aperta e internazionale.”

In primo piano la cultura del know-how produttivo, in cui il Mediterraneo viene raccontato come spazio di eccellenze e contaminazioni creative. Dalle ceramiche artistiche di Grottaglie, con la “pupa” simbolo del progetto e icona di identità e trasformazione, all’alta sartoria sposa, espressione di ricerca ed eleganza contemporanea, fino alle luminarie pugliesi che, attraverso luce e bellezza, rivelano l’anima del territorio, senza trascurare l’ospitalità delle masserie e delle strutture d’eccellenza, simbolo di accoglienza e qualità internazionale.

A riassumere il senso dell’iniziativa è il Premio “Donne NON pupe”, ideato da Carmela Comes, che viene assegnato ogni anno a donne che si sono distinte per impegno sociale e culturale, nel contrasto alla violenza di genere e nella valorizzazione del ruolo femminile, contribuendo in modo significativo al cambiamento culturale.

Per l’edizione 2026, in programma dal 15 al 18 ottobre, il premio sarà conferito a una campionessa olimpionica plurimedagliata, simbolo di determinazione, resilienza e valore.Lo sport, inteso nella sua accezione sociale e culturale, è protagonista di un ulteriore momento del progetto. In una fase storica in cui l’Italia è al centro della scena internazionale, con le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina e, prossimamente, con i Giochi del Mediterraneo in Puglia, l’iniziativa si configura come elemento di connessione tra questi due grandi eventi. Nasce così la Carta Etica di Taranto e del Mediterraneo “Educazione allo sport libero da stereotipi”, sviluppata in collaborazione con l’Università del Salento.

Foto Antony Pepe
Video Giuseppe Calamunci Manitta