Lazzaro & Caterina: a Gallipoli la nuova tavola firmata Palazzo Presta debutta tra memoria, mare e visioni contemporanee

La sera di giovedì 16 aprile, Palazzo Presta ha aperto le sue porte a una ristretta cerchia di ospiti della stampa per una preview esclusiva del suo nuovo progetto gastronomico: il ristorante Lazzaro & Caterina. Un debutto intimo, in attesa dell’inaugurazione ufficiale, che ha saputo restituire con autenticità lo spirito di un luogo ormai simbolo di ospitalità contemporanea nel cuore di Gallipoli.

Nato nel 2010 a Galatone da un’intuizione dei coniugi Antonio Tundo ed Eugenia Inguscio, il progetto Palazzo Presta ha attraversato una naturale evoluzione, approdando nella bellezza stratificata di un palazzo storico del XVII secolo nel centro della città ionica. Da qui, l’espansione con nuove strutture e, nel tempo, il desiderio di completare l’esperienza con una proposta gastronomica identitaria. Oggi Palazzo Presta, con le sue 15 camere ispirate a culture del mondo e una terrazza con piscina che domina i tetti della città, rappresenta una “Globetrotter’s House”: una casa per viaggiatori curiosi, sospesa tra suggestioni internazionali e radici salentine.

È proprio tra il piano terra e la terrazza che prende vita Lazzaro & Caterina, un ristorante che riflette perfettamente questa doppia anima: raffinato ma informale, profondamente legato al territorio ma aperto alla contaminazione. Durante la serata, i fondatori, affiancati dallo chef Vincenzo Stifani, hanno raccontato la filosofia del progetto, sottolineando l’importanza di una cucina che non sia solo tecnica, ma narrazione, memoria e gesto quotidiano.

Autodidatta, classe 1990, Stifani incarna una figura rara nel panorama contemporaneo: uno chef che ha costruito il proprio linguaggio culinario attraverso passione, studio personale e un legame viscerale con la cucina di casa. Dopo un periodo a Milano lontano dai fornelli, è stato proprio l’invito degli amici Tundo e Inguscio a riportarlo verso quella vocazione mai sopita. Da una semplice prova è nato un percorso che oggi trova piena espressione nei piatti di Lazzaro & Caterina, dove ogni creazione diventa racconto sensoriale.

Il menu presentato durante la cena ha messo in luce una cucina capace di esaltare la materia prima con eleganza e misura. Due amuse buche e poi la tartare di branzino, spunzale, champonzu e lime hanno aperto il percorso con delicatezza marina e precisione gustativa, mentre il crudo di seppia con melograno e latte di mandorla amara ha rappresentato una sintesi perfetta tra territorio e tecnica.

Un vintage rivisitato per il gambero viola tra catalana e salsa cocktail, un piatto godibile e avvolgente nella sua freschezza. Polpo tonnato, anche qui un richiamo alla cucina anni ’80 ma completamente rivista, e poi le mezze maniche affumicate con burro alle alici, spuma di anemoni, kaffier lime fermentato e olio alle erbe, un piatto dagli elementi complessi che giunge in tavola con straordinaria immediatezza.

Il gambero viola al sale vivo, infine, ha chiuso il cerchio con un equilibrio tra tecnica e profondità di sapore, confermando la capacità dello chef di lavorare per sottrazione, lasciando spazio alla purezza degli ingredienti. Ha concluso la cena una Pavlova firmata L&C, un finale perfetto, senza fronzoli, semplicemente buono.

Ad accompagnare la cena, una selezione enologica mirata, tra cui spicca EDDA delle Cantine San Marzano: un bianco elegante e luminoso, capace di dialogare con i piatti di mare valorizzandone freschezza e complessità.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla proposta mixology, curata dall’head bartender Mirko Quarta. Classe 1999, con una formazione costruita tra Lecce e diverse esperienze nel settore, Quarta guida oggi l’offerta cocktail di Terrazza Presta con uno stile che unisce tecnica e creatività. I drink presentati durante la serata hanno raccontato un’idea precisa di equilibrio e sperimentazione: il primo, a base di Venturo, Fino Sherry Tio Pepe e soda all’oolong, si è distinto per freschezza e verticalità aromatica; il secondo, più avvolgente, ha unito bourbon, vermouth rosso ossidato e note di banana e caffè, regalando un finale caldo e persistente.

A rendere l’esperienza ancora più memorabile, l’atmosfera. Una colonna sonora di musica italiana anni ’60, soffusa e nostalgica, ha accompagnato la serata, dialogando con gli arredi che richiamano il mare attraverso materiali, colori e dettagli raffinati. Il risultato è uno spazio elegante ma vivo, contemporaneo senza essere freddo, capace di evocare immediatamente il senso di vacanza, di tempo sospeso, di Sud.

Quella del 16 aprile non è stata solo una cena di presentazione, ma un manifesto d’intenti: Lazzaro & Caterina si propone come un luogo in cui il racconto gastronomico si intreccia con quello umano, dove ogni elemento — dal piatto al drink, dalla musica allo spazio — contribuisce a costruire un’esperienza coerente e immersiva. Un nuovo tassello nel percorso di Palazzo Presta, che continua a evolversi senza perdere il proprio tratto distintivo: trasformare l’ospitalità in un viaggio autentico.

Marcella Barone