L’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Lecce, Andrea Guido,
insieme alla consigliera comunale e presidente della commissione
consiliare Pari Opportunità, Lara Cataldo, ha formalmente inoltrato a
Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Lecce la richiesta di ripristinare la
tradizionale processione di Sant’Irene, già patrona della città, nel
mese di maggio.
<La proposta nasce da una rilettura attuale della figura di Sant’Irene,
che sarebbe stata vittima di quello che oggi verrebbe definito un caso
di violenza domestica e di abuso da parte del padre Licinio – spiega
l’assessore Guido – La sua storia, segnata da isolamento, vessazioni e
un tentato omicidio, poi perdonato dalla santa, assume oggi un forte
valore simbolico rispetto al dramma della violenza di genere>.
Secondo Guido e Cataldo, il ritorno della processione rappresenterebbe
un duplice segnale: un momento di fede e tradizione per la comunità
leccese e, allo stesso tempo, un monito civile contro ogni forma di
violenza sulle donne, in continuità con le iniziative messe in campo
dall’Amministrazione.
La consigliera Cataldo ha inoltre richiamato l’attenzione sulla
necessità di valorizzare la figura di Sant’Irene anche sotto il profilo
delle pari opportunità. Essendo l’unica patrona donna di Lecce, la sua
presenza accanto ai tre patroni uomini – Sant’Oronzo, San Giusto e San
Fortunato – rappresenta, secondo Cataldo, un’occasione per riequilibrare
simbolicamente il ruolo femminile nel patrimonio storico e religioso
della città.
<Santa Irene non è solo una figura di fede, ma anche un simbolo di
forza, resilienza e dignità femminile. Restituirle centralità significa
promuovere un messaggio di uguaglianza e riconoscere il valore delle
donne nella storia della nostra comunità> evidenzia la presidente della
commissione Pari Opportunità.
Nel testo indirizzato all’Arcivescovo, Guido e Cataldo hanno inoltre
invitato Sua Eccellenza alla cerimonia di inaugurazione della Cassetta
Rossa, prevista per il 30 maggio alle ore 11.00 nella villa comunale. La
Cassetta Rossa sarà un punto di raccolta segnalazioni e dunque di
ascolto riservato per le donne vittime di violenza che, per timore o
difficoltà, non riescono ancora a denunciare apertamente i soprusi subiti.
<Ci auguriamo che la processione di Sant’Irene possa essere ripristinata
e tornare a rappresentare un segno di fede, speranza, uguaglianza e
impegno concreto della comunità nel contrasto alla violenza di genere>
concludono l’assessore Guido e la consigliere Cataldo.




