XXVII edizione del Festival del Cinema Europeo: a Lecce arrivano i lungometraggi europei

I film in concorso della XXVII edizione del Festival del Cinema Europeo, diretta da Alberto La Monica, saranno presentati a Lecce da sabato 7 a sabato 14 novembre 2026 al cinema Multisala Massimo. 

Cuore pulsante della manifestazione è la competizione ufficiale per l’Ulivo d’Oro – Premio Cristina Soldano, che quest’anno vede schierati undici lungometraggi europei presentati in anteprima nazionale. A testimonianza dell’alto valore della selezione, ben due delle opere in gara sono state designate ufficialmente nella corsa agli Academy Awards e agli European Film Academy Awards.

Le opere selezionate compongono un mosaico di forte impatto sociale e intimo, affrontando le tensioni del nostro presente. Al centro delle trame emergono le ferite e le ripercussioni psicologiche dei conflitti contemporanei, dai risvolti della guerra in Ucraina ai complessi percorsi di riabilitazione dal disturbo post-traumatico. Si esplorano inoltre le lacerazioni familiari, i traumi ereditati e la violenza domestica, ma anche il rapporto con il corpo e la disabilità, le sfide dell’identità personale contro gabbie e consuetudini patriarcali, fino all’impatto alienante dei social media e delle intelligenze artificiali sulle giovani generazioni e alle disillusioni legate ai flussi migratori.

Undici i film in anteprima nazionale selezionati da Alberto La Monica e Luigi La Monica, presentati dai registi o dagli attori protagonisti, che incontrano il pubblico al termine della proiezione in sala:

How to Divorce during the War di Andrius Blaževičius, Lituania, Lussemburgo, Irlanda, Repubblica Ceca

Vilnius, 2022. Marija, dirigente di successo, affronta con il marito Vytas la loro separazione proprio un giorno prima che l’invasione russa dell’Ucraina sfoci in una guerra. La coppia così affronta il divorzio sullo sfondo della crisi dei rifugiati, ma anche di una crisi di mezza età. Vytas, regista in difficoltà, si ritrasferisce dai genitori filorussi, la cui visione del mondo è in contrasto con la sua, ma poi fa volontariato in un banco alimentare e trova una nuova notorietà, grazie alle sue performance artistiche contro la guerra. Marija, invece, vive il conflitto tra i suoi desideri e la sua coscienza che la lascia frustrata e sola. Prova ad aiutare i rifugiati, ma, ospitando una famiglia ucraina nel suo appartamento signorile, si trova ad affrontare uno scontro culturale. E se la vita con Vytas, noioso ma affidabile, non fosse stata poi così male? 

Il film è stato selezionato ufficialmente dalla Lituania come proprio candidato di rappresentanza per la corsa agli Oscar ed è nella shortlist degli EFA Awards.

Baby Star di Joscha Bongard, Germania

Luca, sedici anni e un viso da bambina, è una star dell’impero social creato dai suoi genitori e non ha mai trascorso un solo giorno lontano dai riflettori. La famiglia vive nel lusso, grazie agli accordi commerciali con i brand e agli introiti pubblicitari, e si prepara a guadagnare con il modello di IA addestrato personalmente da Luca: una copia digitale, e redditizia, del suo aspetto. Ma quando Luca scopre che presto non sarà più figlia unica, inizia a perdere il suo sorriso perfetto. Con l’arrivo di un fratello o di una sorella, destinati a essere esposti, come lei, alla realtà della celebrità sui social media, capisce che la sua vita è artefatta quanto il suo profilo Instagram e inizia a ribellarsi con violenza all’unico mondo che conosce.

The Fatigued di Yura Dunay, Ucraina

Luba e Andrii, veterani di guerra segnati non soltanto da ferite visibili, ma anche dalle cicatrici invisibili del disturbo post-traumatico da stress, trovano conforto l’uno nell’altra mentre affrontano il lungo percorso verso la guarigione. Il loro legame alimenta una fragile speranza di rinascita, ma i traumi del passato e la difficoltà di ricostruire le proprie vite mettono a dura prova il loro rapporto.

The Lost Son di Darko Štante, Slovenia con Grecia, Croazia, Italia, Macedonia del Nord 

Andrej, investigatore della polizia criminale scopre che il fratello Kristian, dal quale si era allontanato, è responsabile di violenza domestica. Mentre prova a ricucire il loro rapporto, emergono inquietanti analogie tra il comportamento di Kristian e quello del loro padre violento; Andrej scivola così nell’abuso di sostanze e i suoi rapporti con gli altri si fanno tesi. Cerca di trovare una forma di redenzione e riconciliazione, ma la sua vita prende una piega devastante quando il fratello compie un atto terribile, costringendolo a fare i conti con le conseguenze profonde del conflitto familiare e con le proprie responsabilità.

The Boatman di Simão Cayatte, Portogallo

Dopo aver scontato sedici anni di carcere, Joaquim viene rilasciato prima del termine previsto. All’insaputa della famiglia, accetta un lavoro rischioso: trasportare in barca raccoglitori abusivi di vongole lungo il fiume. Spera così di comprare alla figlia, da cui si è allontanato, il pianoforte che le aveva promesso tempo prima.

The Last Goodbye di Koldo Almandoz, Spagna

Quando possiedi un’impresa di pompe funebri laica. Quando ti hanno ritirato la patente per guida in stato di ebbrezza. Quando ti innamori di una tirocinante che ha 25 anni meno di te. Quando tua figlia inizia a rendersi conto che non sei il padre che credeva fossi. Quando un ex pugile a cui devi dei soldi ti sta dando la caccia. Quando la morte ti interessa più della vita… Cosa potrebbe mai andare storto…

Shame and Money di Visar Morina, Germania, Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, Belgio 

Hatixhe e Shaban, entrambi quarantenni, vivono in un villaggio del Kosovo con le loro tre figlie e condividono la casa con i due fratelli di Shaban e la madre. Con dodici mucche a garantire il sostentamento della famiglia, la loro vita procede senza troppe difficoltà. Tutto cambia quando uno dei fratelli ruba il bestiame, costringendoli a trasferirsi a Pristina alla ricerca di un lavoro e di un posto dove vivere. Ha così inizio un viaggio all’interno di una società dominata dal capitalismo estremo.

Il film rappresenterà il Kosovo per la corsa agli Oscar, secondo le nuove regole dell’Academy,  avendo vinto il World Cinema Dramatic Competition al Sundance Film Festival ed è nella shortlist degli EFA Awards.

Earth Song di Erol Mintas, Finlandia, Germania

Rojîn, nata in Kurdistan, ha trascorso quasi tutta la sua vita lontana da casa, a Helsinki, dove lavora come anestesista in un ospedale. Ora quarantenne, la gestione della vita quotidiana non si fa certo più semplice: il rapporto con la figlia dodicenne Azad è sempre più teso, e anche la vita matrimoniale con il marito Ferhat si fa difficile. Azad non sa di essere stata adottata – così come Rojîn non conosce tutta la verità sul proprio passato, che scoprirà quando suo padre Nîzam le farà visita dalla Svezia.

L’estate che finì due volte di Matteo Incollu, Italia

All’inizio dell’estate, Alessandra e Matteo trovano una vecchia barca e decidono di rimetterla in sesto. In seguito a una sfida coi bulli del paese, Alessandra deve dimostrare il proprio coraggio e varcare la soglia di una casa maledetta, che tutti temono. All’improvviso, scopre di riuscire a vedere i morti. Ha undici anni e da quando la mamma è morta vive col padre in una vecchia casa ai margini del mondo dei vivi. Da quando il suo sguardo è cambiato, Alessandra vede presenze ovunque, sempre più nitide, sempre più opprimenti, nella luce spietata dell’estate. Eppure, l’unico fantasma che non le si manifesta è proprio quello di sua madre…

Stand Up di Mari Sanders, Paesi Bassi, Grecia

Vera, 23 anni, attraversa la vita alla deriva tra feste con gli amici e il sogno di viaggiare da sola, libera da ogni obbligo. Investita da un camion. si risveglia in un centro di riabilitazione con una gamba amputata e su una sedia a rotelle. Dopo l’incidente, il suo corpo le è estraneo. Nel centro di riabilitazione, incontra Xander, 22 anni, anche lui in sedia a rotelle dalla nascita, aspirante stand-up comedian. Vera entra così a far parte del suo gruppo di amici con disabilità, che vivono con orgoglio la propria condizione. 

The Blow di Julien Gaspar-Oliveri, Francia

Enzo, diciannovenne, e sua sorella Carla vivono soli da diversi anni. Quando il padre esce di prigione, Enzo spera di poter ricostruire la famiglia, mentre Carla si rifiuta di riallacciare i rapporti con lui. L’improvviso ritorno del padre nella vita di Enzo costringe il ragazzo ad affrontare una verità rimasta a lungo sepolta.

Il Festival del Cinema Europeo, ideato e prodotto dall’Associazione Culturale “Art Promotion”, è realizzato con il sostegno di risorse del Fondo di Rotazione 2021-2027 nell’ambito della Linea di intervento 6.2 ‘Valorizzazione e promozione della Cultura, della Creatività e dei Talenti’, “Avviso pubblico finalizzato  sostenere progetti di festival, rassegne e premi nel settore cinematografico e audiovisivo di rilievo regionale, nazionale e internazionale da realizzarsi sul territorio regionale nel triennio 2025-2027” – Sezione Economia della Cultura della Regione Puglia, e con il contributo di Ministero della Cultura-Direzione Generale Cinema e del Comune di Lecce.

Il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal Ministero della Cultura “manifestazione d’interesse nazionale”, è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema, si pregia del Patrocinio di Apulia Film Commission, Provincia di Lecce, Università del Salento, e della collaborazione di Centro Sperimentale di Cinematografia, S.N.G.C.I., FIPRESCI, S.N.C.C.I., Centro Nazionale del Cortometraggio.

Media partner: Rai Radio3, Cinecittà News, Cineuropa, FRED Film Radio

Partner: Acqua Orsini, Agricole Vallone, Augustus Color, Futuro Remoto Gioielli, Liberrima, Quarta Caffè, Rotary Club Lecce

www.festivaldelcinemaeuropeo.com