Torna Food and Future, il concorso dedicato agli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane che raccontano il cibo e le eccellenze del Made in Italy attraverso l’arte
Nella settimana del Columbus Day, venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 18:00, torna a New York Food and Future, il concorso di videoarte dedicato agli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, giunto alla sua terza edizione.
L’appuntamento, ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura di New York(686 Park Avenue, New York, NY 10065), sarà il palcoscenico in cui dodici giovani artisti, provenienti da tre Accademie, racconteranno – attraverso video di circa tre minuti – che cosa rappresentino il cibo italiano e le eccellenze del Made in Italy nel loro sguardo.
Il format, di proprietà di Pensiero Mediterraneo, società fondata nel 2025 da Stefano Prior e Luigi Capone, nasce da una collaborazione di lunga data e da una visione comune: promuovere la cultura e l’eccellenza italiana all’estero.
«Il nome Pensiero Mediterraneo raccoglie tutto quello che vogliamo rappresentare: il Mediterraneo, di cui l’Italia è un punto di riferimento, e la capacità di portare con sé non solo un prodotto, ma una storia, un modo per eccellere nel mondo», spiega Prior.
Il cibo diventa così un linguaggio per raccontare l’Italia. Quando si pensa all’italianità, infatti, l’immaginario corre subito all’arte, al design e soprattutto alla cucina: una delle massime espressioni con cui il Paese si racconta al mondo. Un’intuizione confermata a posteriori dai fatti: il 10 dicembre 2025 l’UNESCO ha iscritto «La cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale» nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Ma perché affidare questo racconto a ragazzi di vent’anni? L’idea alla base del progetto è coinvolgerli, valorizzarli e premiarli: saranno loro, in futuro, a portare lustro al Made in Italy nel mondo. E per farlo, prima bisogna capire come un giovane guarda oggi al food e all’eccellenza italiana — perché i giovani, spesso, sanno già raccontare il futuro.
Nelle prime due edizioni – alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della NYU nel 2024 e poi all’Istituto Italiano di Cultura nel 2025 – il pubblico newyorkese ha riempito le sale. Anche quest’anno saranno dodici i video in concorso, quattro per Accademia, selezionati dai rispettivi professori.
La giuria si rinnova e si amplia
Quest’anno la giuria si rinnova e si amplia, con l’ingresso anche di produttori cinematografici e attori accanto alle personalità italiane dell’arte, del cinema, del design e dell’imprenditoria attive tra Italia e Stati Uniti. Sarà la giuria a decretare il vincitore del Premio Food and Future 2026, a cui andranno una targa e la somma di 500 euro.
La giuria di questa terza edizione è così composta:• Presidente: Davide Ippolito, esperto di reputazione, editore e produttore• Luigi Capone, cofondatore Pensiero Mediterraneo • Kaspar Capparoni, attore Tv, cinema e teatro• Angelo Filomeno, artista• Alma Laias, esperta in relazioni internazionali• Antonella Marino, docente Accademia di Belle Arti di Bari e critica d’arte (direzione artistica)• Claudio Pagliara, direttore Istituto Italiano di Cultura di New York• Flavia Pankiewicz, giornalista e scrittrice (coordinamento)• Stefano Prior, cofondatore e amministratore unico Pensiero Mediterraneo • Antonio Pio Saracino, architetto, designer, artista
Novità 2026: la Menzione d’Onore diventa un premio paritetico, grazie al Consorzio del Parmigiano Reggiano
Food and Future compie un salto di qualità nell’edizione 2026: la Menzione d’Onore si trasforma in un vero e proprio premio paritetico rispetto a quello assegnato dalla giuria ufficiale.
A rendere possibile l’evoluzione è l’ingresso del Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano, che ha individuato nel progetto newyorkese un investimento strategico per promuovere i giovani talenti e il food italiano negli Stati Uniti
Da Menzione a Premio: cosa cambia
Con il 2026 la Menzione d’Onore diventa Premio Menzione d’Onore, assegnato dalla Giuria Popolare di New York – il pubblico in sala, chiamato a votare su schede dedicate. Il riconoscimento si articola in due distinti elementi:
una Targa “Menzione d’Onore” con il nome del vincitore;
il Premio “Parmigiano Reggiano”, che offre all’artista vincitore la possibilità di realizzare un docu-video per conto del Consorzio, con vitto, alloggio e viaggio in treno forniti per effettuare le riprese richieste.
Il valore della partnership:
«Il supporto che il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano ci fornisce ci rende orgogliosi e dimostra quanto sia importante valorizzare i giovani artisti e promuovere il cibo e il food italiano negli USA. Parmigiano Reggiano è uno dei brand più importanti e conosciuti negli Stati Uniti, e si può dire che sia sicuramente la realtà più indicata a promuovere questo contest», commentano i fondatori di Pensiero Mediterraneo, organizzatori di Food and Future.
La cerimonia: premi a New York, consegna in Italia
I vincitori del Premio principale e della Menzione d’Onore saranno annunciati al termine della serata newyorkese. La consegna fisica dei premi – assegni, targhe e pergamene di partecipazione in qualità di finalista – avverrà invece in Italia, a novembre, presso l’Accademia di appartenenza dell’allievo vincitore.
Al termine della serata, il rito del taglio: arte e degustazione
A chiudere la serata, un momento simbolico e fortemente identitario: l’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano. Non un semplice taglio, ma un gesto tecnico e tradizionale: “spaccare” il formaggio seguendone la grana naturale. A eseguirla sarà lo Chef Fabio Manfredi, Culinary Consultant and Event Lead che da diversi anni collabora con il Consozio negli Stati Uniti. Il Parmigiano Reggiano verrà offerto in degustazione insieme ad altri prodotti Made in Italy.
Un ringraziamento a chi ha sostenuto il progetto
Gli organizzatori tengono a ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto Food and Future in questa terza edizione: l’Istituto Italiano di Cultura di New York e, in particolare, il suo Direttore Claudio Pagliara, la BCC Terra d’Otranto, Il Newyorkese e APCI Nord America, tra gli altri.
I dodici finalisti delle tre Accademie
Accademia di Belle Arti di Napoli (docente referente: Luigi Barletta)• Carlo Gargiulo, Simona Aiello – Eat It, Don’t F*ck It• Lorenzo Pasqua, Chiara Cafaro, Noemi Boccacciari, Anna Mangano, Camilla Persico – Dalla Terra• Gionata Piciccio – Non aprite quel cartone• Giovanni Ricciardiello – Munch
Accademia di Belle Arti di Bari (docenti referenti: Raffaele Fiorella, Francesco Raganato)• Raffaele Busseti – Di seme in seme• Raffaella Mastrorilli – Quanto Basta• Nicola Chiechi (regia, montaggio, sound design, color, mdp), Rosa Deliso (DOP, aiuto regia), con Sela Tommasi (aiuto regia), Angelo De Palma (drone, mdp), Giulia Gilfone (assistente mdp, voce) – Radici• Natasha Antonelli (regia/sceneggiatura), Simona Marinelli (DOP), Katsiaryna Garofalo Kuzniatsova (scenografia/costume), Eleonora D’Arcangelo (montaggio) – Mani in pasta
Accademia di Belle Arti di Lecce (docenti referenti: Ivan Corbucci, Patrizia Dalmaso)• Davide Palamà – Buy the book• Elodie De Pace – Insieme• Gaia Aouiachaoui – Sacralità• Michela Cavallone – Madre terra




