A Veglie il passato torna a vivere con “La Pautina” di Daniela Patera

Ci sono luoghi che custodiscono storie. E ci sono storie che, dopo aver attraversato i secoli, aspettano soltanto che qualcuno le riporti alla luce.

È questo il filo che lega Veglie a “La Pautina”, il romanzo di Daniela Patera, pubblicato da Manni Editori, che sarà presentato mercoledì 9 settembre, alle ore 20.00, nel suggestivo Chiostro del Convento di Veglie.

Al centro del romanzo c’è un episodio realmente accaduto: il ritrovamento, nel 1957, di una tomba messapica nel territorio di Veglie. Da quella scoperta Daniela Patera costruisce una storia che attraversa il tempo e che intreccia memoria, archeologia, territorio e sentimenti, restituendo voce a un passato che, apparentemente lontano, continua invece ad avere qualcosa da dire al presente.

«Questa serata ci ricorda una cosa semplice e profonda: una comunità è anche la memoria di ciò che è stata – sottolinea la sindaca Mariarosaria De Bartolomeo –. La storia non vive soltanto nei libri o nei reperti custoditi nei musei. Vive nei nostri luoghi, nelle persone che li hanno abitati, nelle domande che ancora oggi sappiamo porci. La Pautina ci offre l’opportunità di guardare Veglie con occhi nuovi e di riscoprire una parte della nostra identità. È emozionante pensare che una storia nata da una tomba ritrovata quasi settant’anni fa possa oggi tornare a vivere attraverso le pagine di un libro e incontrare una nuova generazione di lettori. È questo, in fondo, il senso più bello della cultura: permettere al passato di non diventare silenzio».

Dopo i saluti istituzionali della sindaca e l’introduzione dell’autrice, la presentazione sarà arricchita dagli interventi di Luigi De Luca, direttore del Polo Biblio-Museale e del Museo Castromediano di Lecce; Anna Lucia Tempesta, archeologa; Grazia Manni, editrice; Cosimo Durante, presidente del GAL Terra d’Arneo; e Valentino Tarsilla, presidente dell’Istituto di Cultura Salentina.

Per Grazia Manni, la pubblicazione del romanzo rappresenta pienamente la vocazione della casa editrice: «Pubblicare La Pautina di Daniela Patera è per me e per la casa editrice la perfetta incarnazione della nostra missione: dare voce alle storie femminili e alle radici culturali del nostro territorio, tessendo quel filo invisibile che unisce memoria antica e futuro».

Un filo che Daniela Patera ha scelto di seguire partendo proprio da Veglie e da quella scoperta archeologica che, nel 1957, riportò alla luce una traccia dell’antica civiltà messapica.

«Il romanzo nasce da un ritrovamento archeologico avvenuto proprio qui – racconta l’autrice – e trasforma un fatto realmente accaduto in una storia che attraversa il tempo. Mercoledì il passato incontrerà il presente, per raccontare questa terra da una prospettiva inattesa