Dalla memoria di Marina di Novaglie all’immaginazione dei giovani con il sociologo Stefano Laffi: torna la rassegna dell’Associazione RISS che racconta chi ogni giorno contrasta lo spopolamento dei piccoli paesi.
C’è un’Italia che compare nei notiziari solo quando si parla di borghi che si svuotano, case a un euro e natalità in calo. E poi c’è un’altra Italia, discreta ma tenace, che non accetta la narrazione del declino come destino inevitabile. È l’Italia di chi sceglie di restare, di prendersi cura dei luoghi e delle comunità, di costruire futuro partendo dalle radici.
A questa Italia guarda l’Associazione RISS – Ricerca e Informazione Sociale Salento, che dopo il successo della prima edizione rilancia la rassegna “IL RESTO CONTA. Storie di R-Esistenza Civica”, promossa insieme a CSV Brindisi Lecce – Volontariato nel Salento ETS e con il patrocinio del Comune di Corsano.
Per l’estate 2026 la rassegna torna a trasformare gli angoli più suggestivi di Corsano e della sua marina in un laboratorio a cielo aperto di cittadinanza attiva, confronto e partecipazione. Un percorso che mette al centro le persone spesso invisibili ai grandi racconti mediatici: donne e uomini che, attraverso la cura quotidiana, l’impegno civico e le piccole economie locali, rappresentano la vera forza vitale dei territori e contrastano concretamente l’emorragia demografica dei piccoli centri.
Quest’anno il filo conduttore della manifestazione intreccia memoria, immaginazione e scelta, in un viaggio che collega il valore delle radici alla capacità di progettare il domani.
Il primo appuntamento è in programma il 26 giugno 2026 nella cornice naturale di Marina di Novaglie con “La memoria come radice”. Protagonista della serata sarà il libro Il pescatore che sognava la luna di Antonella Nicolì, un’opera che intreccia ricerca biografica e memoria collettiva. Attraverso la figura del nonno Cesarino, l’autrice rende omaggio a chi ha custodito sogni, lavoro e visioni lungo la costa salentina, invitando il pubblico a rileggere il passato per comprendere il presente.
Il 3 luglio 2026 la rassegna si sposterà nel Vicolo San Bartolo di Corsano con “Il futuro come visione”. Ospite sarà il sociologo Stefano Laffi, che presenterà il volume Immagina. Antidoto contro la rassegnazione. Un dialogo dedicato alle nuove generazioni e alla forza dell’immaginazione civica come strumento per contrastare il senso di impotenza e riscoprire il territorio come spazio di possibilità e cambiamento.
Il percorso si concluderà il 17 luglio 2026, ancora nel Vicolo San Bartolo, con “Il restare come scelta”. La scrittrice Chiara Greco presenterà il libro Fino in fondo, offrendo una riflessione sulla determinazione e sulla resilienza necessarie per abitare i luoghi del presente. Un’occasione per restituire al verbo “restare” il suo significato più profondo: non rinuncia, ma atto consapevole di responsabilità e partecipazione.
“Il Resto Conta” è un invito a guardare ai piccoli paesi non come luoghi marginali, ma come spazi di sperimentazione sociale e culturale. Perché ciò che resta non è uno scarto: è il punto da cui ricominciare.




