Bari torna a trasformarsi in un set cinematografico. Sono iniziate nel capoluogo pugliese le riprese di “Gli intrusi”, il nuovo film del regista barese Mario Tani, prodotto da MAC Film in collaborazione con PFA Films e realizzato con il contributo dell’Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia, nell’ambito delle risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027.
Per circa tre settimane la città ospiterà il set della pellicola, che vede protagonisti Roberto Corradino e Gianmarco Tognazzi insieme a Michele Sinisi, Licia Lanera, Ivan Franek, Vincenzo De Michele, Gianni D’Addario, Serena Palmisano e Danilo Giuva. Tra le location scelte per le riprese figurano gli spazi del Palmares DeVur Club, del Verdica DeVur Club e della Clinica Santa Maria.
Interamente pugliese anche la troupe tecnica: alla direzione della fotografia c’è Dario Di Mella, mentre scenografia e costumi sono affidati rispettivamente a Fiorenza Amato e Angela Varvara.
Il film prende avvio durante un delicato intervento chirurgico, mentre il protagonista Marco ripercorre mentalmente la propria vita. Da questo momento si sviluppa un racconto corale fatto di solitudini, relazioni fragili e destini che si incrociano. Otto personaggi si sfiorano e si scontrano, legati da un filo invisibile che finirà per cambiare per sempre le loro esistenze.
Marco, interpretato da Roberto Corradino, è un regista mancato che sopravvive lavorando come fattorino per l’amico Gianni, proprietario di un locale ormai sempre più vuoto. Alla crisi professionale si aggiunge quella personale: il rapporto con la moglie Francesca, infermiera disillusa e razionale interpretata da Licia Lanera, è segnato da incomprensioni e distanze.
Attorno a loro si muove una galleria di personaggi: Lorenzo, imprenditore segnato dalla vita; Duncan, presenza loquace e insistente che lo spinge a confrontarsi con il proprio passato; lo stesso Gianni, intrappolato in un investimento fallimentare e nel difficile rapporto con la figlia Sofia; e Ismael, killer in cerca di redenzione, il cui destino è strettamente legato a quello di Lorenzo. A completare il quadro c’è Rachele, figura enigmatica che vive ai margini della città e che sembra custodire la chiave per sciogliere il nodo che lega tutti loro.
«Nella costruzione drammatica del racconto – spiega il regista Mario Tani – Duncan appare come una presenza che aleggia sul destino del protagonista. Ma è Marco a dover decidere se affrontare la propria battaglia contro un male che sembra incurabile. Da questo spunto nascono gli otto personaggi del film: otto intrusi che cercano spazio per continuare a esistere e dare un senso alle proprie vite. La malattia può essere combattuta, la salvezza può arrivare, ma il male non si allontana del tutto. Il nemico più grande è spesso un intruso che portiamo dentro».
“Gli intrusi” è realizzato anche con il contributo di Palmares DeVur Club, sponsor principale del film, insieme a Nord Costruzioni, AGF Energy, CityModa, Fiore, Joma e Banca Popolare di Puglia e Basilicata.
Mario Tani, nato a Bari nel 1976, realizza cortometraggi, spot pubblicitari, videoclip e documentari sin dai primi anni Novanta, partecipando a numerosi festival italiani e internazionali. Nel 2002 il suo cortometraggio L’affaire viene premiato a Cinecittà da Gillo Pontecorvo. Tra i lavori successivi figurano Un certain regard (2006) e Le dernier combat (2010).
Nel 2013 è co-autore e produttore del documentario Temporary Road. (una) Vita di Franco Battiato, presentato al Torino Film Festival. Nel 2023 il suo primo lungometraggio, Il grande male, è stato presentato come evento speciale al Bif&st – Bari International Film & Tv Festival.
Tra i fondatori di MAC Film, Tani ha inoltre collaborato a lungo con il regista Antonio Silvestre, producendo i documentari Ralph De Palma. L’uomo più veloce del mondo (2020) e Libere di… vivere (2022), oltre al film d’esordio di Silvestre L’ultima sfida (2025).




