In attesa che il Governo adotti le misure necessarie per contenere i prezzi del Gas e dei carburanti, la procura di Roma ha aperto un’indagine per capire se l’aumento di questi prodotti può trovare giustificazione. Il Dott. Carlo Nordio, noto magistrato in pensione, sostiene che in questa circostanza la magistratura ha fatto bene, perché se è vero che i magistrati non devono combattere i fenomeni ma perseguire i reati, che le toghe non possono e non devono sostituirsi alla politica per governare e tantomeno moralizzare il Paese, nello specifico questi fenomeni speculativi devono essere combattuti e la Giustizia è in grado di arrivare dove la politica trova ostacoli, perché i suoi strumenti di indagine sono più estesi, intensi ed efficaci. Si tratta di un’iniziativa che va sostenuta, perché non ci sono ragioni che possano legittimare tale aumento, in quanto le sanzioni inflitte alla Russia non hanno determinato una diminuzione del flusso di queste materie prime in modo consistente. Piuttosto, ci troviamo di fronte ad una forma di speculazione che non è tollerabile, che sta mettendo in ginocchio la nostra intera economia con conseguenze incalcolabili sulla tenuta del nostro sistema democratico. Il sistema produttivo già in sofferenza a causa della pandemia è in crisi, la povertà dai dati istat è in continuo aumento, molte famiglie o sono prossime alla miseria assoluta o vivono in uno stato di indigenza preoccupante. Lo sciacallaggio, pratica in uso da parte di chi non ha scrupoli, va condannata senza se e senza ma, perché è la negazione dei principi morali di Solidarietà, Giustizia Sociale, valori fondamentali del nostro vivere civile. Ciò che fa più rumore è il silenzio delle nostre istituzioni locali ai vari livelli, perché se è vero che è compito del Governo centrale adottare tutti i provvedimenti di natura economico-finanziaria tesi ad impedire il default della nostra società, analogamente potrebbero impegnarsi le nostre amministrazioni non solo erogando provvidenze a chi ha bisogno, ma sviluppando controlli serrati presso tutti gli enti distributori siano essi di carburanti che di generi di prima necessità, magari adottando ordinanze di chiusura. In assenza di tutto ciò, c’è soltanto da sperare che la magistratura individui i responsabili, persegua questi speculatori e commini loro le giuste condanne.
Il coordinamento provinciale di ” Democrazia e Solidarietà ”




