Prima seduta del nuovo Consiglio provinciale: da Minerva l’invito a proseguire sulla strada della collaborazione per rafforzare il protagonismo dell’Ente

Si è svolto nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, il primo Consiglio provinciale dopo le elezioni del 24 gennaio e la proclamazione avvenuta il 27 gennaio. All’ordine del giorno, la convalida dei sedici consiglieri eletti e la surrogazione del consigliere dimissionario Antonio Ermenegildo Renna, a cui è subentrato Luigi Valente.

A dare il benvenuto e gli auguri di buon lavoro ai neo consiglieri, il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva. Erano presenti in aula il segretario generale Angelo Caretto, il direttore generale Giovanni Refolo e il capo di Gabinetto Andrea Romano.

“Abbiamo un percorso lungo da fare insieme, continuando ad interpretare la Provincia come ‘Casa dei Comuni’ e come la sintesi politica di un territorio vasto, composto da 96 Comuni, con tante diversità e peculiarità che, però, hanno la necessità di parlare una voce unica su temi come il turismo, la cultura, l’ambiente, il welfare e la programmazione e distribuzione delle risorse”.

Questo il messaggio iniziale di Stefano Minerva ai sedici nuovi componenti del Consiglio provinciale: Antonio Leo, Antonio De Matteis, Fabio Tarantino, Gabriele Mangione, Alfredo Paolo Fina, Luigi Valente, Attilio Giovanni De Marco (lista Insieme per il Salento); Ippazio Antonio Morciano, Francesco Volpe, Paola Povero, Germano Luca Santacroce (lista Salento Bene Comune 2050); Ettore Tollemeto, Brizio Maggiore, Giovanni Casarano (lista Civica Salento); Renato Stabile e Francesco De Vitis (lista Fratelli d’Italia).

Quindi, il presidente della Provincia ha auspicato che, dopo l’elezione del presidente della Repubblica, “si porti all’agenda del dibattito la riforma delle funzioni delle Province”. Un cambiamento atteso, che permetterebbe di sviluppare “un ragionamento più armonioso nella programmazione e risposte più immediate ai Comuni e alle loro esigenze”. Minerva ha poi ricordato e sottolineato “l’armonia costante con cui ha lavorato fino ad oggi il Consiglio e ha auspicato la prosecuzione dello stesso spirito di collaborazione”.

Un invito raccolto da tutti i consiglieri provinciali che, nei loro interventi in aula, oltre ad apprezzare il clima generale, hanno assicurato la massima partecipazione e impegno nelle attività del loro mandato. Tra questi, in particolare, il consigliere Antonio Leo, che è stato invitato dal presidente Minerva a prendere posto accanto a lui, negli scranni della presidenza. Un gesto simbolico, che preannuncerebbe l’assegnazione della delega alla vicepresidenza.

A conclusione della seduta, il presidente della Provincia è tornato ad invitare tutti i consiglieri, al di là delle deleghe che saranno assegnate, ad essere presenti e collaborare con la parte amministrativa dell’Ente, sottolineando la competenza del gruppo dirigente e dei funzionari.

“La qualità della nostra azione deriva dal confronto tra politica e parte amministrativa. Se sapremo lavorare con i tecnici, a partire dal segretario generale Caretto e dal direttore generale Refolo, sono certo che riusciremo a dare continuo vigore alla nostra idea di futuro”, ha detto Minerva, che poi ha proseguito il suo intervento, tracciando un bilancio a grandi linee dell’attività svolta in questi anni, ed evidenziando, in particolare, il nuovo ruolo ritagliato all’Ente, nonostante i limiti delle competenze e il ridimensionamento delle funzioni introdotte con la riforma Delrio.

Dal lavoro (stabilizzazione Lsu, reintegro di alcuni lavoratori licenziati, integrazione degli orari di lavoro dei part time, riorganizzazione degli uffici), all’intervento sulle partecipate (salvataggio di Alba Service e dei suoi dipendenti), per arrivare alla ‘governance strategica’, “che non era prevista ed è stata un’invenzione politica che ci siamo dati per costruire la nostra idea di Provincia, come Casa dei Comuni, con una regia unica rispetto ad una programmazione più generale”, ha detto Minerva.

E, ancora, le politiche per l’ambiente: “Siamo stati i primi in Italia a lanciare la riforestazione. Abbiamo costruito la prima Consulta ambientale della Provincia, in cui associazioni ed enti locali si tenevano insieme per le scelte strategiche sul territorio”.

Il presidente si è, quindi, soffermato sullo sviluppo di una nuova idea di turismo, legato alla cultura, con una programmazione comune sul territorio provinciale, capace di far vivere “l’esperienza Salento” e, ancora, sui nuovi investimenti da fare su infrastrutture, scuole, e patrimonio (in parte già recuperato, come nel caso di Palazzo Comi, Villa Mellone e del Museo Castromediano).

“Vi chiedo una mano forte per continuare a raccontare la Provincia come siamo riusciti a fare in questi anni, oltre le funzioni che la legge ci ha dato. Solo così possiamo cambiare anche il paradigma delle scelte. La Provincia deve avere la capacità di essere ancora protagonista rispetto ad una visione di crescita del territorio. Come amministratori abbiamo questa grande responsabilità. Questo chiedo ad ognuno di voi. Abbiamo un grande lavoro davanti. Facciamoci percepire come una grande squadra che parla una voce unica”, ha concluso Minerva.