Da qualche settimana, sui canali social della cantina Conti Zecca vediamo scorrere post con una narrazione diversa dalle altre pubblicazioni. È un progetto di comunicazione della storica azienda leveranese dedicato ai suoi Vini Icona (Nero, Rodinò, Luna e Terra) ma in realtà i protagonisti sono piuttosto le persone e le storie che ruotano attorno a questi vini.
“Volevamo diversificare il racconto dei nostri vini in modo che non fosse solo autoreferenziale” spiega Clemente Zecca “ma che fosse realizzato attraverso le parole e, soprattutto, le emozioni di gente esterna al nostro settore. Abbiamo scelto persone diverse tra di loro ma con un elemento in comune: la passione, quasi tangibile, per quello che fanno. I momenti di pausa piuttosto che di ricerca della giusta ispirazione sono accompagnati da un nostro vino. Il vino è da sempre simbolo di condivisione ma è anche vero che accompagna spesso momenti più intimi, di introspezione, in cui, davanti a un calice, riveliamo la nostra identità più profonda.”.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’agenzia leccese imovepuglia, che affianca la cantina nei suoi lavori di comunicazione da vari anni. Attraverso le foto di Gabriele Albergo, Conti Zecca non vuole solo realizzare una campagna pubblicitaria ma anche raccontare uno spaccato della situazione attuale che stiamo vivendo. In quest’anno così difficile per tutti, abbiamo cambiato le nostre abitudini, rinunciando a momenti conviviali ma, forse, abbiamo riscoperto il piacere di dedicare più tempo e attenzione a quello che facciamo, a stare con noi stessi. E il vino, da aggregatore sociale, diventa compagno silenzioso in questa situazione di incertezza, pronto a regalarci un momento di spensieratezza.
“Ad oggi” continua Clemente “abbiamo ‘svelato’ due storie: quella di Victoria Episcopo, artigiana salentina del legno e del ferro battuto che realizza splendidi tavoli ispirandosi alle forme e ai colori della natura. La sua storia è legata a Nero, il nostro vino icona per eccellenza; un’altra storia è quella di Piero De Marco, ex farmacista che colleziona auto d’epoca: un affascinante viaggio nel tempo e nella società attraverso i suoi gioielli a quattro ruote. Il vino associato è Rodinò, il nostro elegante primitivo di cui produciamo un numero limitato di bottiglie. Per ogni Storia nel Calice, il protagonista racconta il suo personale momento in cui preferisce degustare il vino, raccontandoci della sua più grande passione. Il lavoro di squadra che abbiamo realizzato con imovepuglia mi ha emozionato perché io stesso sono entrato in questi mondi diversi dal mio scoprendo, però, dei punti in comune, dato che per prendersi cura di qualcosa, che sia un’opera di artigianato, un’auto o una vigna, sono necessarie passione, dedizione e perseveranza. Per scoprire le Storie in un Calice potete seguirci sui nostri canali Facebook e Instagram o sulla pagina storieinuncalice.contizecca.it. Siamo sicuri che ognuno può trovare qualcosa di sé in queste storie.”.




