Zona industriale indecorosa. Antonio Quarta: “Meglio darla in gestione al Comune”

Dall’inchiesta pubblicata in questi giorni da Nuovo Quotidiano di Puglia emerge lo stato indecoroso in cui versa la zona industriale con cumuli di rifiuti ed erbacce nei pressi delle aziende col rischio pure di allontanare gli investitori.

Ma emerge anche un’idea innovativa sostenuta soprattutto dal re del caffè Antonio Quarta, il cui stabilimento si trova nella zona industriale da mezzo secolo, il quale ha dichiarato : “I consorzi Asi producono sprechi e debiti fino a generare auto-paralisi che si traduce nel degrado e nei disservizi. Ma visto che sono guidati da politici e che noi imprenditori paghiamo già Imu e Tari per i nostri insediamenti, perché – suggerisce Quarta – le Regioni non valutano l’opportunità di trasferire la gestione delle aree industriali ai competenti assessorati dei Comuni ? Così concepita, la gestione diretta da parte di chi incassa il dovuto per provvedere a pulizia e decoro delle aree, sarebbe meno costosa, perché non ci sarebbero da pagare decine di stipendi in più, che attualmente ammontano a 900.000 euro l’anno.  Imprenditori e lavoratori poi potrebbero manifestare su tale gestione da parte del Comune il gradimento o meno al momento del voto”.

Per Antonio Quarta dunque è questa l’unica via per il rilancio delle aree industriali.