Duplice omicidio a Lecce, si ipotizza il delitto passionale

Da due giorni è caccia all’omicida che ha ucciso con ferocia Eleonora Manta e il compagno Daniele De Santis nella loro abitazione nei pressi della stazione a Lecce. L’autopsia ha confermato la brutalità dell’assassionio.

Il giovane arbitro e la fidanzata erano andati da poco a vivere nel palazzo, in via Montello n.2 angolo via Martiri d’Otranto, nel rione Rudiae. L’ipotesi più accreditata è che l’assassino fosse persona nota ai due poiché gli avrebbero aperto volontariamente la porta. Daniele era in pantaloncini e ciabatte, stavano cenando.
Sul movente gli inquirenti non si sbilanciano e non confermano né smentiscono l’ipotesi che possa trattarsi di un delitto passionale.
L’ultimo ad essere ucciso sarebbe stato proprio Daniele.

Daniele, al termine di questa stagione calcistica, sognava di arbitrare in serie B e di affermarsi come amministratore di condominio. Infatti, amministrava il condominio in cui viveva e dove aveva deciso di convivere con la sua ‘Elly’.

Eleonora, originaria di Seclì, laureata in giurisprudenza e neo assunta all’Inps, sarebbe stata uccisa per prima sul pianerottolo di casa con numerose coltellate. Dopo averli uccisi, il killer sarebbe fuggito per le scale e avrebbe imboccato via Martiri d’Otranto facendo perdere le proprie tracce. Sulle scale è stato avvistato da un vicino di casa dallo spioncino il quale ha dato gli elementi per l’identikit, lo zainetto giallo, il cappuccio alzato, i guanti. Ora si aspetta l’esame dei file delle telecamere di sorveglianza della zona per poter consolidare gli indizi raccolti dagli investigatori, basati principalmente sulle dichiarazioni dei testimoni e su qualche traccia lasciata.

Da ciò che indossava il killer, si evince che l’omicidio fosse premeditato.