La Notte della Taranta su Rai 2: l’emozione oltrepassa lo schermo

A porte chiuse, in tv, in un’atmosfera intima e solitaria, ma tuttavia intensa, si è svolta quest’anno La Notte della Taranta. Un’edizione singolare e ricca di ospiti. Presentata da Sergio Rubini, diretta dal
Maestro Concertatore Paolo Buonvino, sul palco hanno suonato l’Orchestra Popolare e l’Orchestra Roma Sinfonietta accompagnando gli ospiti e i cantanti della tradizione popolare. Mahmood, Diodato, Gianna Nannini e, a sorpresa, Jovanotti.

Sulla facciata del Convento degli Agostiniani scorrono le immagini delle tabacchine quando Gianna Nannini intona “Fimmene Fimmene”, brano della musica popolare che la rocker ripropone in una nuova versione a 16 anni dalla sua prima partecipazione al Concertone. Diodato propone “Beddhra ci dormi”, un canto struggente. Mahmood con l’intensa “Sabri Aleel” regala un viaggio tra le sonorità del Mediterraneo senza confini. Era, infatti, il canto che suo padre intonava nei tragitti in auto. Jovanotti canta “Mi devo muovere”, poetica e ritmata al suono dei tamburelli.

Infine alcuni dei brani della serata sono stati accompagnati dalle coreografie di Sharon Eyal, la stessa coreografa della afilata Dior in Piazza Duomo.