Siamo vicini ai gestori dei tanti Pub e Bar che accendono la “movida” Casaranese che, dopo aver a lungo sofferto per la situazione creatasi per via del lockdown, sono ora destinatari di un’ordinanza sindacale, la numero 46 del 21 maggio 2020, che prevede, seppur a norma di legge, limitazioni di orario per l’attività di diffusione della musica negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e artigianato di servizio alimentare.
Crediamo che la legge vada rispettata sì, però, date le circostanze già restrittive in cui si trovano questi soggetti, crediamo ancor di più che debba esser trovato, soprattutto in questo periodo, un giusto bilanciamento fra ciò che è legalmente previsto e ciò che è moralmente corretto.
Casarano deve spiccare il volo e per farlo occorre valorizzare ciò che permette di rendere viva la nostra realtà cittadina.
Con la speranza che queste attività e le persone che le gestiscono possano continuare a intrattenere i nostri coetanei, Casaranesi e di tutti i paesi vicini, ci auguriamo che le istituzioni preposte, possano nel limite del possibile, trovare un giusto compromesso, al fine anche di non far allontanare i giovani e farli approdare verso altri luoghi e situazioni.
Samuel AradeoReferente Gioventù Nazionale Casarano




