L’emergenza coronavirus ha messo a dura prova le imprese salentine alcune delle quali sono riuscite a continuare a produrre adottando tutte le misure di sicurezza del caso ma accusando, malgrado tutto, dei duri stop a causa delle chiusure.
Clemente Zecca, titolare assieme al padre e agli zii dell’omonima cantina Conti Zecca, ci racconta come l’azienda sta affrontando la situazione attuale: “Dal punto di vista della cantina e degli uffici abbiamo adottato tutte le misure possibili di prevenzione e coloro che hanno potuto, ad esempio per il settore marketing, sono rimasti a lavorare a casa in smart working. Per quanto riguarda, invece, il lavoro in campagna e nei vigneti, si procede alternando i filari per distanziare i lavoratori. In questo momento, con il fiorire della primavera, iniziano lavori importanti, come i trattamenti, che sono imprescindibili in questo periodo”.

Con che umore state affrontando questa situazione?
C’è sicuramente molta preoccupazione, non è un periodo facile per nessuno, ma al tempo stesso cerchiamo di pensarci il giusto concentrandoci sul nostro lavoro e facendo le cose bene.
Il Covid-19 ha fatto emergere tematiche importanti come la sostenibilità ambientale e l’impatto dell’uomo sulla natura.
Esatto, noi abbiamo sempre spinto sulla sostenibilità e sul biologico, pertanto guardiamo il lato positivo, ossia che la natura sta beneficiando dello stop delle industrie e delle fabbriche, godendo di minore inquinamento. La rivalsa della natura in questo periodo è evidente, come dimostrano gli animali selvatici che ritornano nelle città. Speriamo in una maggiore consapevolezza e rispetto nei confronti dell’ambiente per il futuro.
Qual è la vostra giornata lavorativa tipo in questo periodo?
La mattina presto vado in campagna e ne approfitto per seguire i lavori nelle varie tenute coi vignaioli, poi passo negli uffici per seguire ordini, degustazioni vini delle nuove annate e sviluppare nuovi progetti perché questo è il momento di nuove idee come la vendita online. Con quest’emergenza, infatti, si è fatta ancora più forte l’esigenza di enoteche online che sicuramente si svilupperanno in modo più veloce di come sarebbe stato senza questa situazione.
Non si può restare fermi e in questo l’online ci viene incontro. Gli italiani si stanno ingegnando per affrontare un momento difficile.

Quale scenario immaginate per la vostra azienda nei prossimi mesi?
La nostra azienda ha saputo differenziarsi negli anni e questa è una grande fortuna ma accusiamo comunque il colpo della crisi della ristorazione. Con i ristoranti chiusi, ovviamente, risentiamo di quel canale e siamo in attesa di capire come avverranno le riaperture.
Certamente continueremo a lavorare nelle campagne e produrre. Speriamo nella nuova fase che cambi qualcosa in merito alla distribuzione.
L’annata 2019, d’altronde, è stata pazzesca e abbiamo dei vini veramente buoni quest’anno che ci dispiace non fare arrivare a tutti i clienti come vorremmo.
Fortunatamente continuiamo a vendere il vino con la grande distribuzione, mentre la vendita nella ristorazione per ora è bloccata.
In che modo il Governo può agevolare la ripresa delle vostre attività e del comparto vitinicolo?
Servirebbero degli incentivi veri e propri, vanno aiutate le aziende nella riapertura in modo che si sblocchino tutti i settori.
Non si deve assolutamente fare l’errore di bloccare le medie imprese sulle quali poggia l’economia italiana.
Infine, l’invito agli italiani e ai pugliesi è quello di acquistare prodotti italiani, locali, per dare linfa alle nostre stesse aziende e sostenere le nostre eccellenze.




