Le attività vivono un particolare momento di difficoltà: a farsene portavoce è Danilo Stendardo, storico imprenditore salentino e presidente di Confcommercio per i locali serali di Lecce e provincia. Ieri il ristoratore, titolare del Road 66 e socio di altri locali, ha raccontato in una diretta Facebook la situazione comune a molti imprenditori salentini chiusi da quaranta giorni ma con tante spese da sostenere.
“Le spese sono tante e gli aiuti da parte del governo, 600 euro sul conto corrente, sono insignificanti. Io ho da parte dei risparmi che con fatica ho racimolato in 30 anni di lavoro. Ma quanta gente con i miei stessi problemi, quanti soci e amici ristoratori, possono contare su risparmi per poter far fronte alle spese? 600 euro non sono nulla, potranno tutt’al più servire ad una sanificazione degli ambienti o per la manutenzione delle serrande, se e quando potremo riaprire.
Come possiamo portare avanti queste attività se abbiamo bollette da pagare per 13mila euro, a cui si aggiungono gli affitti dei locali, gli avvocati, le assicurazioni, e le tasse dei mezzi per trasportare merci? Ho parlato con un’imprenditrice ligure, che con fatica e sacrifici aveva aperto la sua attività da due anni: con le lacrime agli occhi oggi mi ha detto che è costretta a chiudere. E quanti come lei rischiano il tracollo.
La merce che avevamo acquistato prima dell’improvvisa chiusura è tutta sotto scadenza. La settimana scorsa abbiamo fatto dei pacchi e li abbiamo donati alle famiglie che ne avevano bisogno.
La proposta di aiuto del governo è un prestito con gli interessi al 2%. Ci dite di indebitarci, ma come potremo restituire i soldi del prestito se quando riapriremo avremo due persone nel locale! La gente non avrà denaro da spendere per andare al ristorante. Noi vogliamo aprire senza correre rischi”. La diretta ha avuto tantissime condivisioni, commenti e interazioni.




