Presicce e Acquarica del Capo, com’è noto, si sono fusi ma ora bisogna sciogliere un nodo cruciale: quale Santo Patrono si celebrerà? San Carlo o Sant’Andrea? Si tratta di una questione che ha che vedere con la devozione popolare, certo, ma anche con gli aspetti civili e burocratici. La festa patronale, oltre ad essere una ricorrenza religiosa, è un giorno “rosso” sul calendario che comporta, ad esempio, la chiusura degli uffici pubblici e delle scuole. Il commissario prefettizio Claudio Sergi, dopo un’assemblea organizzata in municipio alla presenza dei due parroci, sarebbe intenzionato a fissare la festa per il 16 dicembre, anniversario del referendum sulla fusione dei due Comuni e giorno in cui la Chiesa onora Sant’Adelaide. Nè San Carlo, patrono di Acquarica, né Sant’Andrea, patrono di Presicce quindi. Una decisione, ancora non ufficiale, che ha creato malumori nella comunità ma che varrebbe soltanto per quest’anno. L’anno prossimo, infatti, il nuovo consiglio comunale potrà deliberare sul tema in maniera definitiva. Per quanto riguarda il patrono vero e proprio di Acquarica-Presicce l’ultima parola spetta alla Curia.




