Un viaggio pagato 7mila euro finito nel tardo pomeriggio di ieri per 23 migranti di nazionalità cirdo-iraniana e curdo-irachena giunti a riva di Santa Maria di Leica a bordo di un motoscafo che li ha lasciati sul costone a Punta Meliso.
I migranti sono stati rintracciati dagli agenti del commissariato di Taurisano e i militari della guardia di finanza che hanno trovato prima un primo gruppo di 9 migranti di sesso maschile, poi, nelle ore successive e nelle immediate vicinanze del Santuario di Leuca, altri 14 migranti di sesso maschile, anche loro dello stesso sbarco.
I 23 uomini anno dichiarato di essere partiti da Kyrkyra, in Grecia, nelle prime ore della mattinata del 6 ottobre e di aver viaggiato per circa sei ore a bordo di un’imbarcazione a motore molto veloce. Hanno dichiarato di aver pagato per il viaggio dai 5mila ai 7mila euro a persona e che il natante era condotto da uno scafista di presunta nazionalità greca che, dopo averli fatti scendere, si è allontanato immediatamente con la stessa imbarcazione. Malgrado fossero a digiuno, in ipotermia e con abiti bagnati, i migranti sono risultati complessivamente in buona salute. In queste ore sono accolti e assistiti dal personale della Croce Rossa Italiana.




